Passa ai contenuti principali

ADDIO ALLE TOME

E la baracchetta dei salumi restò vuota. Resiste quella delle bevande calde
Sgombero delle tome in piazza Carlo Alberto. Poco fa, verso le 19,30, gli occupanti della baracchetta di salumi e formaggi hanno definitivamente lasciato la postazione, dopo aver reimbarcato sul furgoncino fino all'ultima salsiccia. 
Immagino che sia questo il risultato - primo e timido segnale di ripristino delle regole - del tempestivo ed efficace intervento della sovrintendente Papotti e/o del ravvedimento operoso dall'amministrazione comunale.
Chi ben comincia è a metà dell'opera. Si spera che domani si proceda alla rimozione dell'orrido manufatto. Passerò nel primo pomeriggio a dare un'occhiatina.

Discriminazioni fra dolce e salato?

Constato che al momento in piazza Carlo Alberto resiste impavida, oltre a ben due "chalet di servizio" annessi alla pista di pattinaggio, anche la seconda baracchetta alimentare, finalizzata allo spaccio di bevande calde e cioccolatini. Pur conscio dell'utilità sociale di un approvvigionamento di cioccolate bollenti nei pressi di un impianto del ghiaccio, sospetto che il no della soprintendenza alle baracchette di alimentari non descrimini fra alimenti salati e alimenti dolci. Seguirò gli sviluppi della vicenda.

Altre notizie dal fronte: piazza Carlo Felice sotto attacco

Non ho avuto voglia di passare da piazza Statuto per controllare se anche Goffredo di Buglione e i suoi crociati hanno levato le tende, o se l'assedio continua. 
In compenso aspettando il pullman ho ammirato l'altro mercatino di Natale in piazza Carlo Felice, proprio in faccia a Porta Nuova, dove si smerciano ciapapuer assortiti e gli immancabili insaccati che evidentemente costituiscono l'unico cibo degli abitanti di una città riottosa al veganesimo.
Trattasi di mercatino ufficiale, a quanto si desume dallo striscione e dal totem che troneggia nell'area e lo elenca tra i mercatini  di Natale coi fiocchi. Peccato che la location di piazza Carlo Felice non mi risulti autorizzata dalla soprintendenza - salvo novità dell'ultimo minuto - e comunque non compaia nel pregiato volumetto che raccoglie le "attrazioni" di Natale coi fiocchi, dove sono elencate come aree mercatali "centrali" soltanto via Buozzi/via Amendola, piazza Castello e corso Marconi. 
Quel volumetto mi è stato consegnato durante la famosa conferenza stampa del 26 novembre, la stessa dove mi avevano raccontato la storiella di piazza Carlo Alberto senza baracchette alimentari.
Insomma, bene ma non benissimo: continuo a sentirmi trattato un cicinin da piciu.

Commenti

  1. Sarbbe bello capire chi "paga" l'esproprio. Visto che il comune dalla CAT riceve quattro spicci, adesso deve far perdere tempo (e quindi denari) per mandare i vigili a farli sloggiare.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...