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WESTERN, FUMETTI E D'AVENIA: GIORNATONA A SOTTODICIOTTO

Una scena di "Vado, l'ammazzo e torno": il regista Enzo G. Castellari è oggi al Circolo dei Lettori per Sottodiciotto
E' davvero torrenziale, quest'anno, Sottodiciotto: oggi non saprei proprio da dove cominciare per raccontare il programma. Un programma che, oltretutto, sento personalmente assai affine. Quindi, per presentarlo senza perdermici, mi baso sull'esauriente comunicato dell'ufficio stampa.

Gli spaghetti-western: fumetti e film di culto

Magico Vento
Apertura di giornata dedicata al western a Sottodiciotto & Campus. In collaborazione con il Dams, il Festival organizza l’incontro, curato da Matteo Pollone, “Fra la via Emilia e il West - Il western nel fumetto italiano”, alle 16 al Circolo dei Lettori, con alcuni tra i più noti autori e disegnatori: Paolo Eleuteri Serpieri (“Storie del Far-West”), Gianfranco Manfredi (“Magico Vento”), Giorgio Pedrazzi (“Mortimer”), Giovanni Ticci (“Tex”). Conduce il critico fumettistico Luca Boschi.
L'omaggio agli spaghetti western prosegue alle 18, sempre al Circolo dei Lettori, con Enzo G. Castellari, regista di "Vado… l’ammazzo e torno", "Jonathan degli orsi" e di altri indimenticabili cult movie, adorato da Tarantino. Castellari presenta la sua autobiografia “Il bianco spara!”. All’incontro, condotto da Steve Della Casa, parteciperà Luca Beatrice, critico d’arte e presidente del Circolo. A seguire, aperitivo a tema spaghetti western. Sottodiciotto renderà poi omaggio in serata al regista con la proiezione (alle 21, al cinema Romano 3) di "Keoma", il film più amato dallo stesso Castellari tra i suoi tanti spaghetti western.

Tutto su Dylan Dog

A margine della mostra per i trent'anni di Dylan Dog alla Pinacoteca Albertina (gran bella), oggi pomeriggio ci sarà la maratona dei "fan film" di Dylan Dog (ore 16, cinema Romano 3) con tutti i film non ufficiali realizzati per il web dagli appassionati della serie. Inoltre è in programma l’incontro “Dylan nel Simulmondo – Storia pionieristica di un videogame” (alle 17, all’Auditorium del Laboratorio Multimediale Guido Quazza, Palazzo Nuovo) con gli sviluppatori della serie di videogiochi realizzata all’inizio degli anni Novanta.

Commedie e cartoni

Alle 19, al cinema Centrale, il Festival presentala première di "Toni Erdmann", vincitore del Lux Film Prize e candidato nella longlist dei prossimi Oscar per la Germania: il film, diretto da Maren Ade, affronta il tema dei rapporti tra generazioni attraverso la storia di Winfried, farfallone âgé con l’insopprimibile vizio dello scherzo, che, per riconquistare la figlia, business woman fredda e poco propensa a riaccoglierlo tra i suoi affetti, si traveste con parrucca e dentiera e irrompe nella sua esistenza incolore come improvvisato life coach.
Alle 20 (al cinema Romano 3), l’appuntamento conclusivo della rassegna d’animazione dedicata agli 80 anni della Sojuzmul’tfil'm è con "Il Racconto dello Zar Saltan" del 1943, tratto da una fiaba in versi di Puškin.

La nostra memoria: i Superottimisti

Sempre alle 20 (al cinema Romano 2), il Festival dedica un appuntamento speciale a "Superottimisti", il progetto di recupero della memoria promosso su base regionale dall'Associazione Museo Nazionale del Cinema, che si occupa della raccolta di filmati amatoriali in formato ridotto 8 mm, super8, 9,5 mm e 16 mm, della loro catalogazione, archiviazione e diffusione. Una sonorizzazione live, eseguita da un'orchestra rock composta da giovani musicisti, studenti tra gli 8 e i 18 anni della scuola The House of Rock, accompagnerà dal vivo la proiezione di una selezione dei materiali recuperati tra giugno e settembre 2016, tra i cineamatori del Centro e Crocetta di Torino che hanno aderito al progetto “Memoria storica audiovisiva della Circoscrizione 1”. Le immagini ritrovate sono l’occasione per rivedere la Torino dei tempi andati, dagli anni 50 fino agli 80: sfilate in via Roma, il Natale sotto i portici, feste di compleanno, matrimoni, momenti allo zoo, skyline della città, passeggiate e momenti di vita quotidiana. Alla serata interverranno Roberto Bovolenta, coordinatore di The House of Rock, Giulio Pedretti e Giulia Carbonero dell’Associazione Superottimisti, Vittorio Sclaverani dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema.
Alessandro D'Avenia è di scena stasera al teatro Colosseo

D'Avenia e Vacis al Colosseo

La serata, per gli spettatori crossmediali del Festival, è dominata dalla rappresentazione di “L’arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita”, il racconto teatrale tratto dal libro omonimo di Alessandro D’Avenia in scena al teatro Colosseo (ore 21), con la regia di Gabriele Vacis e il disegno illuminotecnico e sonoro di Roberto Tarasco. L’evento, presentato da Mondadori e Mismaonda, in collaborazione, a Torino, con Sottodiciotto & Campus e il Circolo dei lettori, vedrà protagonista lo stesso D'Avenia.

Le prime al Romano

Al cinema Romano 2 sono invece in programma due prime. Alle ore 21,30 viene proposto "La grande fabbrica della guerra".Viaggio nel tempo attraverso immaginazione, memoria e materiali d’archivio, il film vede protagonisti alcuni studenti dell'Istituto Avogadro che scoprono nei sotterranei della scuola una strana macchina in grado di essere riattivata dopo 100 anni e di trasportare alcuni soldati della Grande Guerra ai giorni nostri, offrendo l’occasione di raccontare ai ragazzi di oggi la realtà delle trincee e dell’industria bellica. Alla proiezione interverrà il regista Alessandro Rota.
A seguire, alle 22,30, "Under the Shadow" di Babak Anvari, ambientato durante il conflitto Iran-Iraq, in cui, nella Teheran sotto le bombe, una giovane madre e la figlioletta si rifiutano di sfollare e rimangono nella loro casa, che comincia via via a infestarsi di presenze inquietanti. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival 2016.
L'ingresso a tutti gli appuntamenti è sempre gratuito.

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