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NATALE COI FIOCCHI E BARACCHETTE A MUZZO: MA MI STATE A PERCULARE?


Piazza Carlo Alberto ieri pomeriggio, completa di cantiere della pista di pattinaggio e baracchette grondanti tome e salumi
Ok, ho detto che non voglio occuparmi di questa poverata del Natale coi fiocchi. Il poco che avevo da scrivere l'ho già scritto: faceva cagare quello di Fassino, fa cagare questo del sindaco e Appendino.

Come si cambia, Christmas Edit

Colpo di classe. Le tome profumate e le belle salsicce in piazza Carlo Alberto
Sullo scempio di piazza Castello non aggiungo una parola: l'avete voluto e tenetevelo se così vi piace, a me secca soltanto dover circumnavigare la piazza per non immergermi in quello slum - e poi protestano contro il suk a Ponte Mosca...
Sul rispetto delle piazze auliche in generale, mi disturba rispolverare le veementi proteste di Appendino consigliere d'opposizione contro gli accampamenti circassi e altre brutture. Ti è piaciuto, in campagna elettorale, fare la splendida in piazza Vittorio al sit-in contro l'orrido cupolone, eh, Chiaretta? Ricordi, vero? E se non ricordi te lo ricordo io: lo scempio delle piazze auliche sembrava ti facesse incazzare ancora più di me, che ero incazzatissimo. Ma la vita è cambiamento, vero Chiaretta?
E lasciamo stare la delibera anti-accampamenti che tu stessa hai votato, la legalità e tutte le altre palle. Siamo gente di mondo.

Cosa mi hanno raccontato: pista sì, baracchette no

Però non tollero di essere preso per il culo.
Non tollero che una giovanotta mai vista né conosciuta si accomodi su una poltrona in  una sala del Comune e davanti a svariati giornalisti, e spalleggiata da ben due assessori che io con le mie tasse mantengo profumatamente, si permetta di percularmi considerandomi tanto coglione da non esercitare il minimo controllo sulla veridicità delle sue affermazioni.
Al servizio del cittadino. Lunedì 26, Sala Orologio in Comune: gli assessori
 Leon e Sacco e la tipa dell'organizzazione di Natale coi fiocchi se la ridono
tutti allegri, alla facciazza del credulo giornalista coglionazzo testé perculato
Perché è andata proprio così: lunedì scorso alle 16,30, giusto una settimana fa, nella Sala Orologio del Municipio è stata convocata una conferenza stampa per presentare Natale coi fiocchi. C'erano gli assessori Leon e Sacco, c'era manco a dirlo il SuperAs Paolo Giordana (il vero regista della brillante operazione), e c'erano due rappresentanti dell'associazione (o quel che cavolo è) che ha vinto il bando per organizzare 'sta bella roba: un tipo e una tipa.
Io ho domandato al tipo e alla tipa per quale motivo stessero allestendo una pista di pattinaggio in piazza Carlo Alberto, mentre da notizie giornalistiche mi risultava che la soprintendente Papotti avesse negato l'autorizzazione.
La tipa mi ha risposto che "il problema con la soprintendenza era superato, dipendeva dalla presenza di uno chalet per la vendita di alimenti: eliminato lo chalet, è caduto di divieto e la pista ci può stare, fino al 15 gennaio". Apperò.

Sorpresa! Le baracchette sono lì

Sicché ieri ho preso coraggio e sono andato a controllare in piazza Carlo Alberto: pista di pattinaggio ancora un cantiere (piuttosto indecoroso), ma accanto, nel bel mezzo della piazza, sono già in piena e fiorente attività non una, bensì DUE baracchette (si vedano le foto in alto) dove spacciano tome, salumi e altre fantastiche specialità da mercato rionale.
Ma a costoro quante baracchette servono? A fianco della pista sorgono ANCHE
due chalet, presumibilmente "di servizio". Le baracchette delle vettovaglie sono
invece sul lato opposto verso via Po (nella foto si vedono biancheggiare a sinistra). 
Così stamattina telefono alla soprintendente Luisa Papotti e le domando se per caso abbia cambiato idea. Manco per niente, risponde lei. Le due baracchette non sono autorizzate. La soprintendente le ha viste (mica è cecata!) e l'ha fatto presente al SuperAs Giordana: costui - mi riferisce la soprintendente - ha risposto che si tratta dello "chalet" di servizio della pista. 
Dev'esserci un equivoco: a parte il fatto che la pista è già dotata di ben due "chalet di servizio" (come si può notare nella fotografia qui sopra), a me risulta che nelle baracchette delle patinoire del resto del mondo ci tengono i pattini da affittare, non le salamelle.
"Tutto si mostri a lui schierato il campo": l'esercito di Goffredo di Buglione
s'è attendato in piazza Statuto nell'attesa di lottare "per il glorioso acquisto"
La soprintendente Papotti - piuttosto seccata, direi - mi comunica che altri accampamenti non autorizzati stanno sorgendo qua e là.
Rincasando passo per piazza Statuto e ammiro una candida distesa di tende che mi ricorda il campo crociato davanti a Gerusalemme. Non mi risultano autorizzazioni della soprintendenza. Ma credo che neppure Goffredo di Buglione so fosse preoccupato di farsi autorizzare dalla soprintendenza di Gerusalemme.

Allora non ci siamo capiti: andate a perculare i vostri cari, non me

Insomma: ho come il vago sospetto che qualcuno ci abbia presi per piciu, me e pure la soprintendente.
Se così fosse, a lorsignori - e mi rivolgo proprio a voi, dipendenti sornioncelli che pago per amministrare Torino - a lorsignori voglio dire una cosa sola: fate di questa città la straminchia che vi pare. Ne avete la democratica facoltà, sempre che la legge lo consenta e la soprintendente pure. Fatti vostri. E se prendete per il culo la soprintendente, la signora mi pare perfettamente in grado di difendersi da sola.
Il cantiere della patinoire aggiunge lustro all'insieme
Ciò che non tollero è che prendiate me, per il culo; e per di più in casa mia, perché il Comune è casa mia, l'avete proclamato voi e lo dice la logica, dato che pago. 
No, proprio non ve lo permetto.
Non lo permetto a voi, e tantomeno ai vostri discutibili ospiti. 
Ve l'ho già spiegato più di una volta, non vorrei ripeterlo ancora: io faccio domande, e pretendo risposte. Ed è meglio per voi che siano risposte veritiere. O se non altro credibili: se vi piace cacciar palle, sforzatevi di inventarle che stiano in piedi.
Ho tempo libero e nessun impegno particolare per le Feste, per cui continuerò a pretendere spiegazioni su 'sta storia - com'è mio sacrosanto diritto - fino all'Epifania, e se mi garba fino a Candelora e oltre.
Quindi, vediamo di chiuderla presto e bene: qualcuno di lorsignori - Appendino, Sacco, Leon, Giordana, scegliete voi - sarà tanto cortese da giustificarmi, mettendoci la faccia e in maniera plausibile, almeno la presenza delle due baracchette alimentari in piazza Carlo Alberto?
Plausibile, chiaro? Altri perculamenti no, persino voi dovreste aver capito che non è cosa.
In alternativa, se non avete giustificazioni logiche, fate sparire quella roba dalla piazza. 
E un po' alla svelta, per favore. Io il saldo della Tari l'ho già pagato.

Commenti

  1. Buonasera, ho una domanda. Ma il mercatino in piazza Castello è quello che c'era in Borgo Dora?
    Anche non fosse, mi chiedo... ma gli eventi in periferia li devono fare solo gli stronzi? Hai visto attuale amministrazione che anche tu preferiscinil.centro? Che ipocriti, principianti. Grazie Gabo che ci tieni sempre aggiornati.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nel mitico libretto del Natale coi fiocchi è menzionato il "Mercatino di Natale a Borgo Dora". Non riesco però a trovare chi esattamente lo organizzi. Non rientra fra quelli "centrali" elencati in altra pagina con chiara attribuzione organizzativa al Cat, l'associazione vincitrice del bando. Io non ci sono ancora andato, a quello di Borgo Dora, quindi non posso fornirle una testimonianza diretta. Uno di questi giorni vincerò la mia atavica repulsione per i mercatini di Natale e passerò a buttare un occhio.

      Elimina

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