Passa ai contenuti principali

SOTTODICIOTTO: DOMANI SI PARTE, SABATO ZOMBIE

"Revengeance", il noir animato per adulti di Bill Plympton e Jim Lujan è in programma domani sera al Massimo per Sottodiciotto
Domani comincia la diciottesima edizione di Sottodiciotto Film Festival & Campus. A dire il vero, la "serata inaugurale" ufficiale sarà dopodomani, sabato 1 aprile, al Regio con l’appuntamento “Creature della catastrofe. Gli zombie, un mito moderno”, con Dario Argento, Peppino Ortoleva, Steve Della Casa e i Goblins, organizzato in collaborazione con Biennale Democrazia
Intanto, però, comincio a seguire il Festival con l'attenzione che sempre dedico a un'iniziativa che considero davvero importante per Torino. Quindi, com'è antica consuetudine della ditta, ricevo e volentieri pubblico il comunicato che racconta che cosa accade domani:

Sottodiciotto Film Festival & Campus dedica la sua prima giornata alla formazione e all’attività delle scuole. Venerdì 31 marzo, in mattinata (ore 9.30, Cinema Massimo 1), in cartellone il tradizionale appuntamento con Iter e con la Festa di premiazione dei prodotti delle scuole con cui l’Istituzione Torinese per un’Educazione Responsabile corona l’annuale impegno nel campo della didattica audiovisiva presentando al Festival i lavori realizzati dai propri Centri di Cultura nel corso dell’anno scolastico 2015-2016. 

Nel pomeriggio (dalle 15, Cinema Massimo 2) si prosegue con il convegno, organizzato da Sottodiciotto Film Festival & Campus e Aiace Torino, “Ricomincio da tre: scuola, cinema, periferie”, rivolto a insegnanti, educatori e operatori del settore cinematografico. Occasione per esplorare il rapporto triadico in cui il cinema può farsi strumento privilegiato per raccontare le periferie – intese sia come territori geografici, sia come luoghi interiori – laddove la scuola si fa sede ideale di incontro/confronto, espressione e crescita, l’appuntamento riserverà un focus specifico all’Associazione Arci Movie di Napoli e al lavoro svolto con le istituzioni scolastiche partenopee e vesuviane, con particolare attenzione all’esperienza del Movielab che dal 1995 persegue una politica di produzione audiovisiva dal basso e con i ragazzi. Interverranno Roberto D’Avascio (presidente Arci Movie), Mena Solipano (responsabile produzioni Arci Movie), Giovanni Bellotti (responsabile tecnico Arci Movie), Claudio D’Avascio (filmmaker), Rosa Seccia (dirigente scolastico 48° circolo didattico statale Madre Claudia Russo di Napoli). Saranno presenti in sala Umberto Magnoni (direttore Iter), Antonella Marchesin (responsabile del Centro di Cultura per la Comunicazione e il Cinema di Animazione Iter). Condurranno l’incontro Eugenia Gaglianone (Aiace Didattica) e Domenico Chiesa (Cidi). A conclusione dei lavori (alle 18.30) verrà proiettato "Life, Animated", il recente film di Roger Ross Williams assunto a paradigma di un cinema che si fa mezzo per raccontare la periferia dell’anima, intesa in questo caso come solitudine del protagonista che, affetto fin da piccolo da una grave forma di autismo, trova nei film di Disney la chiave per collegarsi al mondo.
Nel tardo pomeriggio s’inaugura WikiCampus, realizzato da Sottodiciotto & Campus in collaborazione con il Dams e il Circolo dei lettori, il ciclo di “lezioni” rivolte soprattutto agli studenti universitari, ma aperte a tutti, che, per quest’edizione, affronteranno il tema specifico dei rapporti tra letteratura e cinema nel terzo millennio. Il primo appuntamento (alle 18.30, al Circolo dei lettori), condotto da Giaime Alonge (Università degli Studi di Torino), sarà dedicato a “Sceneggiare Q: scene da un progetto non realizzato”.
Aperta a tutto il pubblico del Festival è la proiezione serale, in anteprima nazionale, di "Revengeance" (ore 21.30, cinema Massimo 2), il film diretto dal re dell’animazione indie Bill Plympton insieme con il regista underground Jim Lujan. Due volte candidato all’Oscar, vincitore di una Palma d’oro e di un gran Premio a Cannes, Plympton è noto per essere uno dei pochissimi registi che disegnano ancora personalmente, a mano, ogni singolo fotogramma dei propri film, tutti all’insegna di uno stile irridente, eccessivo e provocatorio. Non fa eccezione il suo nuovo lungometraggio, l’ottavo firmato dal regista  statunitense, un noir animato per adulti che vede protagonista uno scalcinato cacciatore di taglie assoldato per trovare una donna sospettata di aver derubato un ex motociclista ed ex wrestler diventato senatore degli Stati Uniti. Ambientato in una Los Angeles anni 70 popolata di matti e sbandati, di religiosi fanatici e governanti corrotti, caustico, grottesco ed esagerato, definito un divertente incrocio, in forma di cartoon, “tra Quentin Tarantino e i fratelli Coen", il film è considerato una satira quanto mai attuale e tempestiva del nuovo American dream e dei politici che oggi lo incarnano.
In parallelo con i primi appuntamenti in cartellone, proseguono, o si attivano progressivamente, le iniziative rivolte al pubblico giovane e ai ragazzi delle scuole torinesi organizzate da Sottodiciotto & Campus e dall’Associazione Next Level insieme con i nuovi partner che collaborano a quest’edizione del Festival.
Sono già attive le iscrizioni a #volerevolare, il concorso organizzato con Torino Airport che, aperto a tutto il pubblico (non superiore ai 30 anni di età), proseguirà fino al prossimo 31 maggio. Giovani e giovanissimi sono invitati a esprimere la propria creatività realizzando un video, di durata compresa dai 30 ai 60 secondi, in cui raccontano il proprio viaggio ideale, scegliendo la destinazione preferita tra quelle meta dei voli in partenza dall’aeroporto di Torino-Caselle. Gli autori delle tre migliori clip – scelte da una giuria presieduta da Roberto Barbieri, amministratore delegato di Torino Airport, e da Fabrizio Accatino, vicedirettore di Sottodiciotto Film Festival & Campus – riceveranno in premio un volo A/R per due persone verso la destinazione dei loro sogni raccontata nel video. Tutte le info sulle modalità di partecipazione sono reperibili nelle sezioni dedicate dei siti www.sottodiciottofilmfestival.it e www.aeroportoditorino.it
A breve (lunedì 3 aprile) si avvierà il laboratorio formativo di realizzazione video “Raccontare la scuola/Raccontare il lavoro” che coinvolgerà la III B (indirizzo Elettronica) dell’Istituto Amedeo Avogadro di Torino, nell’ambito del progetto di Alternanza Scuola Lavoro istituito con Iren. Condotto dai registi Gianluca e Massimiliano De Serio e coordinato dallo staff di Sottodiciotto & Campus, il laboratorio proseguirà nei giorni di mercoledì 5 e lunedì 10 aprile.
Sempre a breve si avvieranno anche le iniziative organizzate in collaborazione con la Scuola Holden. La prima, “Il denaro in pillole. Laboratorio di storytelling”, proposta di concerto con il Museo del Risparmio e dedicata agli allievi delle Scuole Primarie e delle Secondarie di I e II grado, con specifiche declinazioni a seconda del grado scolastico, prenderà il via il 3 aprile. La seconda, il laboratorio professionalizzante “I mestieri del cinema”, organizzata di concerto con il Circolo dei lettori e riservata ai i ragazzi delle Scuole Secondarie di II grado, si avvierà invece il 4 aprile.
Tutti gli appuntamenti e le proiezioni del Festival sono a ingresso gratuito, ad eccezione dell’appuntamento “Creature della catastrofe. Gli zombie, un mito moderno” (sabato 1° aprile, ore 21, Teatro Regio, ingresso 10 euro; biglietti acquistabili su www.vivaticket.it fino alle 18.30 del giorno prima dello spettacolo o direttamente presso il Teatro da un'ora prima dell'inizio della serata).
Domani, 31 marzo, si aprono anche le prenotazioni per l'incontro conclusivo del Festival con Roberto Saviano, il 7 aprile.

Le lezioni di Wikicampus

In occasione di Sottodiciotto il Circolo dei Lettori ospiterà sei lezioni che affronteranno i rapporti tra letteratura e cinema nel terzo millennio: gli adattamenti, le influenze reciproche, i temi, le questioni e i generi che attraversano il panorama mediale e quello letterario degli anni Duemila.
Il progetto, a cura di Giulia Carluccio e Matteo Pollone e coordinato dal gruppo studentesco I 92 minuti di applausi, avrà inizio venerdì 31 marzo alle ore 18 nella Sala Gioco del Circolo, in via Bogino 9, e proseguirà ogni giorno, per tutta la durata del festival, alla stessa ora con il seguente calendario:
Venerdì 31 marzo, Sala Gioco- Sceneggiare Q: scene da un progetto non realizzato
Giaime Alonge (Università degli Studi di Torino)
Pubblicato da Einaudi nel 1999, il romanzo "Q", opera del collettivo di scrittori allora noti con il nome di Luther Blissett (ora Wu Ming), si presenta come uno dei fenomeni più significativi della scena letteraria italiana degli ultimi vent’anni. E come ogni best seller, a "Q" si è interessata l’industria cinematografica, che in vari momenti ha provato a portarlo sullo schermo. Questo intervento ricostruisce il percorso del tentativo – fino ad ora – più organico di adattamento di "Q", quello che la casa di produzione Fandango affidò a Giaime Alonge e Alessandro Scippa nel 2004.
Lunedì 3 aprile, Sala Gioco - Harry Potter, tra bestseller e blockbuster
Clara Allasia e Matteo Pollone (Università degli Studi di Torino)
La straordinaria fortuna della saga di Harry Potter nasce dal sapiente utilizzo dell'universo narrativo che dal mito scolora nella fiaba e dalla fiaba al fantasy. Tutto questo, però, avviene in un mondo solo apparentemente contemporaneo che non conosce, a differenza della fiaba, la rimozione del trauma. Questi elementi sono esasperati nella trasposizione cinematografica, in cui vengono, di necessità, operate inevitabili semplificazioni.
Martedì 4 aprile, Sala Gioco- Scritture femminili: Brando e Monroe visti da Joyce Carol Oates
Mariapaola Pierini (Università degli Studi di Torino)
La scrittrice americana – autrice di un romanzo e di un racconto su Marilyn Monroe e di una lettera in versi indirizzata a Marlon Brando – rievoca e reinventa le star da lei più amate. Ne alimenta il mito, e se ne nutre. Ma al tempo stesso lo distrugge, addentrandosi nel buio delle loro esistenze.
Mercoledì 5 aprile, Sala Gioco- Le città nude. Il neo noir contemporaneo
Riccardo Fassone (Università degli Studi di Torino)
La Detroit di Pelecanos, la Boston di Lehane, il Texas di Lansdale. Sempre più spesso il nuovo noir americano è anche fatto di architetture, incroci, quartieri. Un'identità urbana che è allo stesso tempo continuità e rivoluzione rispetto alle forme classiche del noir.
Giovedì 6 aprile, Sala Musica- L'undici settembre visto dalla finestra
Andrea Mattacheo (Casa Editrice Einaudi)
Ci sono eventi riprodotti e visti così tante volte che sembra impossibile mostrarli senza dire qualcosa di ovvio. L'undici settembre è uno di questi. David Foster Wallace e Sean Penn, spostando lo sguardo su dettagli inconsueti, sono stati invece in grado di raccontarlo in modo sorprendente.
Venerdì 7 aprile, Sala Gioco- Le meravigliose invenzioni dell’Hugo Cabret di Martin Scorsese
Franco Prono (Università degli Studi di Torino)
Un graphic novel che pare uno storyboard si trasforma in un film affollato da ironiche citazioni e suggestioni che definiscono un mondo regolato – e salvato – dai meccanismi perfetti di orologi, automi e macchine da presa.


Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...