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MORANO VUOL VEDERE I CONTI, FOGLIETTA I QUESTIONARI

Come sono messi - per davvero - i conti delle istituzioni culturali torinesi? La domanda, oggi, nion è peregrina. Al di là delle rassicurazioni ufficiali, continuano a girare brutte voci. 

Morano: come stanno le casse di Regio, Stabile e Musei?

Il consigliere Alberto Morano
Per avere finalmente un quadro preciso e veritiero della situazione, il consigliere Alberto Morano, capogruppo dell'omonima lista civica, ha chiesto alla Direzione cultura del Comune e alle fondazioni interessate il quadro preciso di debiti, crediti e disponibilità di cassa al 31 dicembre 2017 di Teatro Regio, Teatro Stabile e Fondazione Torino Musei. La richiesta rientra nelle prerogative dei consiglieri comunali, e deve ricevere risposta entro trenta giorni. Fra un mese, quindi, dovremmo sapere la verità.

Foglietta: che fine ha fatto il "sondaggio sull'arte"?

Il consigliere Chiara Foglietta
Presenterà una richiesta di accesso agli atti anche il consigliere pd Chiara Foglietta: vuole sapere che fine hanno fatto i famosi "questionari" che lo scorso novembre le fiere d'arte (Paratissima, The Others, Dama, Flat, Flashback e Operae) dovevano distribuire al loro pubblico su incarico del Comune, per individuare flussi e ricadute di quelle manifestazioni. Per quell'operazione il Comune aveva destinato alle fiere un "compenso" di 2500 euro cadauna. Mi ero domandato anch'io se in effetti se ne fosse fatto qualcosa. Se il sondaggio c'è stato, dopo due mesi qualche dato dovrebbe già essere disponibile.

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CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

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