Le cattive notizie non vengono mai sole. Dopo il rinvio del Tjf, in queste ore pare imminente - benché ancora in assenza di una comunicazione ufficiale - la decisione del Museo del Cinema di far slittare anche Lovers Film Festival, previsto dal 12 aprile, perlomeno a giugno, subito dopo Cinemambiente. Dico "perlomeno" perché nessuno crede davvero che la situazione possa migliorare entro quella data, e pure per CinemAmbiente è concreta l'ipotesi di uno spostamento più avanti, o in autunno. Come sempre più in forse appare oggi il Salone del Libro, che dovrebbe iniziare il 14 maggio.
Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio". Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...
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