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PIEMONTE DAL VIVO: UN'ESTATE IN REGGIA

Piemonte dal Vivo punta alla ripresa fin da quest'estate. Tra i progetti spiccano spettacoli e momenti d'intrattenimento con artisti locali alla Reggia di Venaria e nelle residenze gestite dalla nuova Direzione Generale dei Musei Piemontesi, come i Musei Reali e Villa della Regina a Torino, il castello di Racconigi o il Forte di Gavi.
Fin dall'inizio della crisi Piemonte dal Vivo ha messo in atto misure per sostenere il settore dello spettacolo. Ricordo che la Fondazione ha chiuso in attivo il bilancio consuntivo del 2019. A fronte di una diminuzione del contributo da parte della Regione, socio unico (2.630.000 euro, -8% rispetto al 2018) e delle fondazioni di origine bancaria (364.000 euro, -4,96%), la Fondazione ha infatti beneficiato di un incremento della contribuzione da parte del Mibact (720.494 euro, +10%) e degli enti locali (675.190 euro, +16%), oltre a registrare una crescita delle entrate da abbonamenti e sbigliettamento (1.506.974 euro, +1,45). Il valore della produzione nel 2019 è stato di 6.263.895 euro (-8,06% sul 2018), con un margine positivo di 182.324 euro  (-8,12%) e un utile netto d'esercizio di 24.936 euro.

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CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

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