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PER IL FESTIVAL DEL CLASSICO 600 MILA VISUALIZZAZIONI

Si è chiusa ieri la prima edizione digitale del Festival del Classico, progetto della Fondazione Circolo dei lettori, presieduto da Luciano Canfora e curato da Ugo Cardinale.
Gli eventi su festivaldelclassico.it, sul canale YouTube e sulla pagina Facebook del Circolo dei lettori hanno ottenuto oltre 350 mila visualizzazioni totali di cui 170 mila sul sito, 95 mila su Facebook, 90 mila su YouTube che corrispondono a 454 giorni di visualizzazione. I contenuti si sono diffusi anche al di fuori dell’ecosistema della Fondazione Circolo dei lettori raggiungendo così, anche grazie alla condivisione di Corriere TV, un totale di oltre 600 mila visualizzazioni.
Gli studenti
Sono stati 2.340 gli studenti e le studentesse coinvolti nelle lezioni dedicate alle scuole, collegati su Zoom da 17 regioni e 7 le scuole italiane all’estero (Svizzera, Spagna, Grecia, Russia, Tunisia, Nigeria).
Top 5 degli incontri più visti
1. Storia della guerra e storia della pace: la lezione tucididea
2. La notte degli eroi condotta da Neri Marcorè, partner Gruppo Lavazza
3. Le pandemie ai tempi degli antichi. Tutta colpa delle divinità?
4. De rerum natura, il poema dell’infinita tempesta
5. Odissea: un padre, un figlio, un’epopea

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CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...