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LINDSAY E KEITHA, I CONCERTI CHE MI PIACCIONO

Il weekend mi offre una felice combinazione: il concerto del Torino Jazz Festival che mi interessa, quello di Arto Lindsay alle Ogr, è alle 17,30, per cui potrò assistervi, salvo imprevisti, e poi tornarmene a casa in tempo per la partita. E peccato per i due Living Colour Vernon Reid e Will Calhoun e il loro socio Melvin Gibbs, che dalla sorte meritavano una collocazione meno sfigata della contemporaneità con Italia-Austria: ma son sfighe che possono accadere, se un festival è piazzato nel bel mezzo degli Europei di calcio.
Comunque il cartellone del Tjf non demerita neppure domani: con un doppio concerto a disposizione, non mi dispiacerebbe beccare - se non vado in campagna - anche Selif Kheita, che vale sempre la pena.
Comunque eccovi il programma completo per oggi e domani.


SABATO 26

Ore 11.30 e ore 15.00 Teatro Vittoria

NATE WOOD "fOUR"

Prima italiana

 

Nate Wood tastiere, basso, batteria, voce

“Sono un introverso, genero più energia suonando da solo che con altri”. Il polistrumentista Nate Wood si racconta così, pur lavorando da sempre con grandi artisti: nel suo curriculum troviamo Chaka Khan e Donny McCaslin (con il quale suona al TJF). Il progetto fOUR lo vede salire sul palco in perfetta solitudine e, da una postazione predisposta con cura, proporre i brani suonando contemporaneamente tutti e quattro gli strumenti a disposizione, senza overdub. Un esercizio che rende spettacolari le esibizioni, come segnalano gli importanti numeri di visualizzazioni dei video in rete. La sua musica testimonia i molti ambiti in cui Wood si muove tra impro- jazz, rock, songwriting e l’influenza mai celata di Aphex Twin. Dall’uscita di X.it (2018) gira il mondo proponendo questo concerto in solo.

Posto unico numerato € 5,00


 

Ore 17.30 OGR

ARTO LINDSAY AND BAND

Unica data italiana

 

Arto Lindsay chitarra, voce, rumori

Paul Wilson tastiere

Melvin Gibbs basso

Marivaldo Paim percussioni

Kassa Overall batteria

 

Arto Lindsay è un musicista temerario, sempre pronto a mescolare le carte. Nato negli Stati Uniti ma cresciuto in Brasile, il compositore, cantante, chitarrista e produttore Arto Lindsay ha saputo prendere il meglio da entrambe le culture, riproponendolo in modo unico. La sua musica può essere tumultuosa come la no wave newyorkese di cui è stato un protagonista assoluto o presentarsi calda e ammaliante, come i raffinati ritmi del Brasile. Arto suona brani provenienti dall'ultimo, variegato album, Cuidado Madame (2017) e pezzi scritti per il lavoro di prossima uscita.

Il concerto ripropone per intero l’inimitabile genio di Arto Lindsay, la sua gamma eclettica di tessiture musicali, di noise, elettronica, melodia, poesia, sensualità.

Posto unico numerato € 10,00 - I due concerti acquistati insieme € 16,00

 

 

Ore 21.00 OGR

ZIG ZAG POWER TRIO FT. VERNON REID, WILL CALHOUN, & MELVIN GIBBS

 

Vernon Reid chitarra elettrica

Melvin Gibbs basso elettrico

Will Calhoun batteria

 

Salgono sul palco tre leggende della musica. Vernon Reid e Will Calhoun, membri fondatori dei Living Colour, insieme al bassista Melvin Gibbs (Rollins Band e Arto Lindsay) danno vita a un live ricco di energia e groove contagiosi che pesca a piene mani nelle loro comuni radici funk e jazz. I tre mettono in secondo piano gli infuocati trascorsi hard rock per scavare nella musica con libertà, quella che un power trio consente al meglio. Come ha scritto The New Yorker: “Un trio di grande potenza che porta in dote il noise, il funk, il rock ed il jazz.”

Posto unico numerato € 10,00 i due concerti acquistati insieme € 16,00


DOMENICA 27


Ore 11.30 e ore 16.00 - Teatro Vittoria

ROBERTO DANI “SOLO”

Roberto Dani batteria preparata

Corpo/spazio/suono - Una riflessione a partire dal silenzio

 

Secondo il pianista, compositore e musicologo Carlo Boccadoro: “Dani si è da tempo distinto nel panorama internazionale come uno dei più straordinari musicisti in attività, autore di performance che coinvolgono mente, corpo e suono in un tutt'uno di grande potenza espressiva”. Musicista e didatta, Roberto Dani concentra la propria ricerca sull'improvvisazione, esplorando i confini tra libertà e scrittura e le possibili connessioni con altri linguaggi quali la danza, la multimedialità, il teatro contemporaneo. Tra i tanti, ha suonato con Annette Peacock, Kenny Wheeler, Norma Winstone, Giorgio Gaslini e oggi collabora con il fortunato trio di Stefano Battaglia. È fresco di pubblicazione il suo lavoro in solo “Notturno”.

Posto unico numerato € 5,00

**


Ore 17.30 e ore 21.00 OGR


OPENING KORABEAT

Cheikh Fall kora, voce

Gianni Denitto sassofoni

Andrea Di Marco basso

Samba Fall batteria

Badara Dieng percussioni

 

Kora Beat nasce nel 2011 dall'incontro tra tre musicisti senegalesi e due esponenti della scena jazz/underground torinese. Si avvale della kora, strumento caratteristico dell’Africa occidentale utilizzato nella musica tradizionale. La loro musica è voce della Torino multietnica con una proposta “senza confini” intrisa di suoni e ritmi contemporanei africani con una sferzata jazz e funk. L’ultimo Cd, Yakar (2019), racconta dei viaggi dei migranti, con il loro carico di dolori, ma lascia intravedere anche una luce di speranza. Le esibizioni ricche di energia hanno portato il gruppo a esibirsi su molti palchi internazionali.




SALIF KEITA “UN AUTRE BLANC”

Unica data italiana


Salif Keita voce

Cisse Abou sequencer

Adonaide Bohui tastiere

Mamadou Diabate kora

Oumarou Diarra batteria

Djessou Mory Kante chitarra

Molobaly Kone percussioni

Modibo Sissoko basso

Onane Lydie Zamati voce, danza

Bah Kouyate voce, danza

 

Discendente diretto del fondatore dell'impero del Mali, Salif Keita viene emarginato dalla comunità perché albino. Trova fuori dai confini del Mali le condizioni per esprimersi. La sua musica, che incorpora vari stili tradizionali dell'Africa occidentale mescolandoli a suggestioni europee e americane, ha conquistato il grande pubblico. Esponente di punta della world music negli anni Novanta, è stato tra i primi a trattare tematiche sui migranti e a collaborare con artisti internazionali come Vernon Reid, che il TJF ospita in un altro concerto. Celebrando i cinquant’anni di carriera, Keita stila un bilancio in quello che ha dichiarato essere il suo ultimo disco, Un Autre Blanc (2018). La propria condizione di “altro bianco”; diventa un grido di denuncia per i diritti negati agli albini, ancora soggetti a pesanti discriminazioni in varie zone dell'Africa; il tutto filtrato dall’omaggio al suo adorato Mali.

Posto unico numerato € 10,00

 


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