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CIRCOLO DEI LETTORI: UN'ESTATE IN RIVA AL PO

Ricevo e volentieri pubblico:

Il Circolo dei lettori ha immaginato per l'estate un ciclo di incontri dal sapore balneare sul Po. La terrazza del Circolo Canottieri Armida è il luogo ideale dove godersi il fresco serale, sorseggiando un drink durante gli appuntamenti letterari. Si parte il 30 giugno con la giornalista e scrittrice Caterina Soffici che presenta con Francesca Bolino "Quello che possiedi" (Feltrinelli), si prosegue con Enrico Brizzi e il suo "La Primavera perfetta" (HarperCollins) che il 5 luglio con Petunia Ollister affronta la caduta e la redenzione di un uomo irresistibile. Sono ventisei le storie vissute in prima persona dall'autore Luca Iaccarino, che in "Appetiti" (Edt) e con Bruno Gambarotta, il 7 luglio parte dal cibo per raccontare la vita che gli sta attorno, la direttrice di Fronte del Borgo Domitilla Pirro, con Marta Barone il 14 luglio indaga sull’apocalisse dei ragazzini descritta in "Nati nuovi" (effequ) e infine il 21 luglio il duo Martini-Francesconi analizza "La moda della vacanza" (Einaudi) tra turismo, fashion e architettura di Otto e Novecento.
Ma il Circolo dei lettori di non interrompe la programmazione nella sede di via Bogino 9 che, dopo Torino Spiritualità, riprende regolarmente con Bruno Ventavoli, Hervé Le Tellier, Mario De Caro, Stefano Zenni (in collaborazione con il Torino Jazz Festival), Lorenzo Mondo e tanti altri!

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CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...