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CURTI, GRIMALDI, CERUTTI: FATE QUALCOSA DI SINISTRA. ANZI, DI DIGNITOSO

Ilda Curti, pd, assessore comunale alla Pari opportunità
Al termine di questa divertente giornata, concedetemi un appello. E anche un richiamo a certi doveri istituzionali.
Mi rivolgo ai gladiatori del pensiero laico, ai nostri rappresentanti che siedono nelle istituzioni come esponenti di partiti che si riconoscono nel principio costituzione della separazione fra Chiesa e Stato. Capisco che i giornali a questa incresciosa faccenda della mostra di Tamara de Lempicka diano poco spazio, ma non ditemi che non sapete: giornali o non giornali, ne ride tutta la città, soltanto voi siete disinformati? Mi sembra improbabile. Ad ogni modo, vi giro questo post, quindi non avete scuse. Informati, siete informati.
Marco Grimaldi, Sel, Regione
La storia del vescovo che telefona al sindaco e gli chiede di spostare una mostra d'arte - ripeto: d'arte - perché la considera (lui, e solo lui, il vescovo) lesiva delle "sensibilità" non so bene di chi; e il sindaco - eletto fino a prova contraria da cittadini presumibilmente sensibili al tema della laicità dello Stato - che gli dà pure corda; beh, la storia  è ridicola, ma non  insignificante. E allora chiedo a voi, sempre in prima linea per qualsiasi battaglia civile,  di guadagnarvi lo stipendio. Fate il lavoro per cui i vostri elettori vi mantengono. Dico a voi, Monica Cerutti, Marco Grimaldi, Ilda Curti; a voi, eletti di Sel e della sinistra Pd; a voi, anime belle della sinistra non renziana, che ambite a marcare la vostra diversità; ma anche a voi, esponenti di qualsiasi partito che pretenda di rappresentare l'Italia e non il Vaticano. Non mi importa se siedete in Comune o in Regione. Comunque ci rappresentate, rappresentate questa comunità piemontese. E allora muovete il culo e fate la cosa giusta.
Monica Cerutti, Sel, Regione
 Dimostrateci che la dignità dello Stato in questo sventurato Paese non è morta. Chiedete conto a Fassino di questa invereconda faccenda. Salvateci dal ridicolo e dalla vergogna. Non esponeteci al ludibrio dell'Europa intera. 
Voi avete gli strumenti. Usateli, una volta tanto, per difendere la Costituzione. Per vostra comodità vi ricordo il testo dell'articolo 7: "Stato e Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani". La Chiesa si occupi delle anime. Delle mostre d'arte, se non dispiace a monsignor Nosiglia, si occupa lo Stato.
P.S. Ilda, Monica, Marco, lo dico soprattutto a voi che ben mi conoscete. Sapete che sono tignoso. Non vi mollo. Né voi, né gli altri come voi. Ditelo, ai vostri sodali. Se nella vostra vita avete sognato la buona occasione per salire sulle barricate, ecco, è arrivata. Datevi da fare.

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