Passa ai contenuti principali

CHE VI AVEVO DETTO? MAURIZIA REBOLA NUOVO DIRETTORE DEL CIRCOLO DEI LETTORI

Ricevo e subito pubblico il comunicato del Circolo dei Lettori che annuncia la nomina alla direzione di Maurizia Rebola. Per GabosuTorino non è una notizia: ve lo avevo anticipato un mese fa, con il post che qui vi linko.

Ad ogni modo, eccovi il comunicato ufficiale

Si è riunito oggi il Consiglio di Gestione della Fondazione Circolo dei lettori di Torino per individuare la figura del nuovo direttore. Cinque le candidature esaminate dai Consiglieri Luca Asvisio, Luca Beatrice (Presidente della Fondazione) e Fabio Spagnuolo.
Al termine dei colloqui, la scelta è caduta su Maurizia Rebola, la cui candidatura sarà sottoposta al vaglio del Consiglio Direttivo del 2 dicembre prossimo.
La scelta è stata compiuta tenendo conto, con particolare attenzione, di una proposta di modello di gestione all’interno del progetto di sviluppo per il triennio a venire, che indica un piano di reperimento e impiego di nuove risorse rispetto al modello consolidato.
Il Presidente Luca Beatrice esprime soddisfazione per l’alto indice di risposta al bando, con cinquantasette candidature da tutta Italia, e per la nomina di Maurizia Rebola: “Esprimo viva soddisfazione per la scelta che rappresenta una perfetta sintesi tra innovazione ed esperienza. Ringrazio tutto il personale del Circolo dei lettori per il lavoro svolto in questi mesi, che è stato di fondamentale importanza per il proseguo delle nostre attività. Ringrazio inoltre la società Praxi per l’importante lavoro svolto”.
Maurizia Rebola, nata a Torino nel 1970, si occupa di progettazione, coordinamento e produzione di eventi culturali e fiere, in modo particolare nell’ambito dell’editoria e del design. Si è recentemente dedicata all’organizzazione di Operae – Festival del design indipendente. Ha fatto parte del consiglio della Fondazione Torino Musei dal 2008 al 2013 e ha lavorato al Salone Internazionale del Libro.


 

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CULICCHIA DIRETTORE DEL CIRCOLO

Uscito sul Corriere e non disponibile on line. È andata come era previsto, e logico: Giuseppe Culicchia è il nuovo direttore del Circolo dei Lettori. Nomina scontata, se solo si considera il curriculum: scrittore affermato in Italia e pubblicato anche all'estero; solidi legami sia con la scena culturale cittadina, sia con l'editoria nazionale; esperienza nel mondo dei giornali; una lunga collaborazione con il Salone del Libro; apprezzato anche al Circolo, dove dirige un festival letterario, «Radici», di ottima qualità. Insomma, il perfetto kit del candidato naturale alla successione di Elena Loewenthal, anche a prescindere dall'endorsement – alquanto sfacciato – del fratello d'Italia Maurizio Marrone; endorsement che a Culicchia ha fatto più male che bene, facendone involontario oggetto di scontri di potere e appiccicandogli addosso un'etichetta «politica» che dubito gli appartenga e comunque non s'è avvertita nelle sue scelte alla direzione di «Radici», onestam...

IL CINEMA CHE PIACE A MOLLICONE

Già al Regio, venerdì sera, l'occupazione delle poltrone d'onore raccontava i nuovi equilibrii: accanto a un rabbuiato Lo Russo sedevano ( nella foto da sinistra - beh, si fa per dire... - a destra ) Alberto Cirio, quindi il direttore del Tff Giulio Base (poltrona raramente occupata, lui stava sempre sul palco), più a destra ancora il fratello d'Italia Federico Mollicone, presidente della Commissione cultura della Camera, e infine Sergio Castellitto in quota amicale. Specchio del paese, la maggioranza cinematografica si accomoda al Torino Film Festival lanciando accorati appelli per salvare l'industria del cinema (Castellitto) e subito dopo impegnandosi a salvarla «ma con cognizione» (Mollicone). Intanto a Roma covano tagli al Fondo per il cinema mentre a Torino la giunta Cirio proclama la granitica volontà di «trasformare il Piemonte in uno dei principali poli cinematografi d'Europa». Nientemeno. Si mettessero d'accordo con se stessi: 'sto cinema lo voglion...