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COS'E' UN FESTIVAL? VAI AL SYMPOSIUM E IMPARA

La giostra all'Absolut Symposium di Club to Club
Dunque, lunedì Fassino vede quelli di Club to Club. Ma se una volta tanto Filura volesse darmi retta (del che dubito), gli suggerisco sommessamente di andare, o mandare qualche suo coboldo, a farsi un giro all'hotel AcTorino - quello vicino a Eataly ricavato dall'ex Pastificio Italiano - che fino a domenica ospita Absolut Symposium, la "casa di Club to Club". Sarebbe un'esperienza illuminante, per un'amministrazione civica di apprendisti-Zard smaniosi di inventarsi "festival internazionali" a capocchia: potrebbero imparare che cos'è, e come si fa, un vero "festival internazionale".

Che cos'è un festival

I demonologi Max e Ninja si ristorano nella camera dei cocktail
Io ci sono stato ieri sera e ho visto la differenza tra un festival e la consueta accozzaglia di concerti che in genere viene da noi impropriamente definita "festival". Un festival (in senso proprio) è, in primo luogo un punto d'incontro e confronto fra operatori e artisti, un'occasione che apre le menti e produce progetti. E questo è Absolut Symposium. Club to Club ha preso possesso dell'intero hotel (non gridate allo spreco: paga lo sponsor) facendone il suo quartier generale. Lì ci sono gli uffici del festival; lì alloggiano musicisti, addetti ai lavori e giornalisti arrivati da mezzo mondo; e lì si tengono incontri di settore (Creative Industries case studies), sessioni di ascolto e incontro con gli artisti (Listening Sessions e Artist Talk), installazioni, workshop, oltre a eccellenti live show - ieri ho ascoltato con vero piacere il set di Demonology, il progetto dei subsonici Max e Ninja.

Lavoro e relax nella casa di Club to Club

Luca Bellissimo alle prese con uno xilofono nella stanza della musica
Ma la cosa più figa è il posto in sé. Allestimento "total blue", colore dello sponsor. Nella hall trovate lo spazio delle riviste musicali e quello dei dischi, abbondanti generi di conforto solidi e liquidi, un'area relax dove conversare tra colleghi; e a proposito di relax, nel cortile interno ci sono pure un ping pong e una vera giostra, con cavalli e carrozze, per il fanciullino che è dentro a ogni deejay.
Anche alcune suite sono diventate spazi comuni: c'è la camera della musica, piena di strumenti per chi vuole improvvisare una jam session; e ovviamente la camera dei cocktail, con bartender acrobatico e pozioni all'altezza dell'internazionalità dell'ambiente.
L'idea che mi sono fatto è che questa è la parte importante del festival, la sua essenza: il resto sono concerti. Una bellissima cosa: ma un festival è molto di più che una somma di concerti. Meditino gli Zard municipali, e vadano a lezione all'Absolut Symposium. L'ingresso è gratuito, ma per partecipare occorre registrarsi su abso.lt/Symposium15.

Stanotte Thom Yorke, domani il maxi party

Intanto Club to Club vive i momenti più caldi: stanotte, verso le 2, sale sul palco del Lingotto la stella più attesa, il leader dei Radiohead Thom Yorke che ha fortemente voluto questa data torinese perché, parole sue, "condivide il progetto artistico del festival". Manco a dirlo, non si trova più un biglietto a pagarlo oro. Abbondano invece le - comunque inesaudibili - richieste di omaggi anche da parte di chi dovrebbe impegnarsi a dare sostegno, anziché chiedere favori.
Alcuni tagliandi al momento sono ancora disponibili per il gran finale di domani sera, con Jeff Mills, Shackleton e una turba di altri musicisti e djs. I biglietti che non andranno via in prevendita last minute si potranno acquistare in serata alle casse. Ma io non ci farei troppo affidamento.

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