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NEL PAESE DELL'ARETINO PIETRO: FERRERO NON LAVORA GRATIS E VOI CADETE DAL PERO

La Stampa di oggi: ma direi che più che un "forfait", il suo è un "aut aut". Per ora
Chissà. Magari adesso che lo scrivono persino i giornali, qualcuno di mia conoscenza si preoccuperà.
Finché lo diceva Gabo, che c'è un problema per pagare lo stipendio a Ferrero ("Ma Ferrero lavora gratis? La legge Madia colpisce ancora", post del 16 settembre), facevano spallucce.
Finché lo diceva Gabo, che Ferrero è buono ma non è scemo ("Salone: chi paga e chi non è pagato", post del 17 settembre) e pensa alle dimissioni (post dell'11 ottobre), facevano spallucce. 
E adesso che, di spalluccia in spalluccia, ci ritroviamo vieppiù come l'Aretino Pietro, mi dà un fastidio, ma un fastidio, essere sempre quello che "io ve l'avevo detto...". Raga, ma ce l'avete l'attrezzatura per pensare con la vostra testa? E poi, per favore, non dite tavanate: Ferrero l'avete messo alla porta senza un grazie, convinti che non vi servisse più; poi l'avete richiamato pregandolo in ginocchio perché rimediasse ai vostri malestri; e adesso "sperate" pure (seee, chi vive sperando muore...) che quell'uomo sceltissimo lavori per la gloria e per i vostri occhi belli? Ma per piacere!
P.S. Onde in futuro non ricaschiate dal pero, vi ricordo che anche la Milella, pur non ricevendo uno stipendio, ha un problemino con la Madia, che la legge non è cambiata, e che a prescindere la Milella è un'altra con le dimissioni in tasca.  

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