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ASSESSORATO ALLA CULTURA: LA CORSA DEI QUARANTENNI

Se Fassino otterrà il secondo mandato, chi prenderà il posto di Braccialarghe (che sembra deciso a ritirarsi) come assessore alla Cultura? La pattuglia dei P.A. (Possibili Assessori) è già piuttosto affollata.
Alessandro Bianchi P.A.
Il primo nome a circolare è stato quello di Alessandro Bianchi: 40 anni, laureato in Filosofia con Vattimo, già segretario generale della Fondazione Sandretto, nel 2009 Bianchi si è trasferito al Maxxi di Roma; ma Angela Larotella, sua estimatrice, lo ha richiamato a Torino, con un contratto a progetto per il fundrising a mezzo fra la Fondazione Cultura e il Teatro Regio.
Nel chiacchiericcio cittadino ricorre anche il nome di Patrizia Asproni. La presidente della Fondazione Torino Musei in realtà non lascia trasparire nulla. Però a Fassino piace assai. Lei, a prescindere, si impegna comunque per costruirsi un'immagine scintillante. I suoi consulenti ora puntano a piazzarla nei talk tv più "intellettuali".
L'assessorato è anche il sogno proibito di Luca Cassiani. Proibito perché il presidente della Commissione cultura è considerato da Fassino un sovrano scassamaroni, troppo spesso critico con le politiche di Braccialarghe (ovvero di Fassino). Cassiani, 46 anni, avvocato, conosce bene l'ambiente e i meccanismi della cultura a Torino, e come presidente della Commissione ha dato spazio e ascolto a tutti gli operatori; ma soltanto una forte affermazione nelle urne lo metterebbe in corsa per la poltrona.
Frammartino P.A. presenta "Spagna a Torino" con Fabrizio Vespa (ufficio stampa)
L'ultimo iscritto - last but not least - nella pattuglia dei P.A. è Enzo Frammartino, che sta nelle maniche di Fassino come un pisello nel suo baccello. La settimana scorsa c'è stata una cena fra amici per “dare un in bocca al lupo” allo staffista dell'assessore Braccialarghe che si candiderà alle prossime comunali nella lista del Pd. Se sarà eletto consigliere (e se Fassino vince), è opinione comune che il trentottenne Frammartino punterà alla poltrona oggi occupata da Braccialarghe. Proprio Braccialarghe è il suo primo sponsor. E Fassino ci pensa seriamente, poiché Frammartino gli garantisce la “continuità”. Complici le assenze di Braccialarghe per motivi di salute, Frammartino ha assunto sempre più il ruolo di “assessore supplente”: di sicuro sul piano della rappresentanza (ultimo caso, il lancio dell'iniziativa "La Spagna a Torino") ma anche, dicono, su quello decisionale. Si è creato una base di consenso fra le piccole associazioni che sperano in migliori fortune, e ha già un suo gruppo di lavoro informale, quello che oggi si usa pittorescamente definire "cerchio magico": alcuni amici - operatori del settore ricchi d'ambizioni - con cui pianifica la scalata.

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