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TJF PIEMONTE: C'E' UNA STRATEGIA

Giorgio Licalzi, co-direttore del Torino Jazz Festival
Torino Jazz Festival Piemonte è un cartellone di concerti jazz di qualità che si terranno dal 5 marzo al 19 aprile in 17 località di tutte le province del Piemonte, come prologo ed estensione regionale dell'ottava edizione del Tjf torinese in programma dal 25 aprile al 2 maggio. Ma è anche, e soprattutto, la dimostrazione che è possibile migliorarsi, a condizione di possedere alcune doti che oggi va di moda definire "resilienza" ma che in realtà restano quelle di sempre, sebbene ormai rarissime sotto i nostri cieli: intelligenza, umiltà e buona volontà, oltre alla mai superflua competenza.
La creatura nata lo scorso anno come Anteprima Torino Jazz Festival Piemonte, superfetazione un po' improvvisata del Torino Jazz Festival, ce la ritroviamo adesso, alla seconda edizione, più strutturata e direi anche più credibile, con una programmazione di livello accresciuto, un aumento delle realtà coinvolte (ed è stato recuperato il rapporto con l'Open Papyrus Jazz Festival di Ivrea, che nel 2019 era rimasto escluso, non senza polemiche) e una sostanziale sostenibilità economica. Su quest'ultima vorrei richiamare l'attenzione, perché indicativa di una tendenza virtuosa che si sta affermando nella gestione degli eventi culturali. 
Oggi gli enti pubblici (Regione, Comune, ma anche lo Stato) non sono più in grado di pagare il conto della cultura. Non tutto, almeno. Né si vedono all'orizzonte grandi prospettive sul fronte degli sponsor privati, complici la crisi economica, un sistema fiscale non premiante per il mecenatismo, e la mentalità di buona parte della classe imprenditoriale italiana.
In tali condizioni è quasi impossibile per una manifestazione medio-piccola garantirsi un budget certo e costante. Per estinguersi da un anno all'altro basta un nulla: un taglio di bilancio dell'ente pubblico, la perdita del main sponsor faticosamente conquistato.
Torino Jazz Festival Piemonte è prodotto da Fondazione Cultura e Piemonte dal Vivo, fondazioni strumentali, rispettivamente, di Comune e Regione; ma da esse dipende - dal punto di vista economico - soltanto per la voce di spesa del personale, in massima parte dipendente delle fondazioni stesse. Il budget del festival è di 128 mila euro complessivi, e di questi soltanto i 35 mila versati direttamente da Piemonte dal Vivo sono riconducibili alla casse regionali; altri 35 mila arrivano dai due sponsor, Reale Mutua (25 mila) e Ancos-Confartigianato (10 mila); il pubblico, tramite lo sbigliettamento, si farà carico - ci si augura - di altri 35 mila euro. Il disavanzo di 23 mila euro, infine, sarà ripartito fra i 17 Comuni che hanno deciso di aderire alla manifestazione: sicché, con una spesa media minima, anche una piccola amministrazione potrà offrire ai suoi cittadini uno spettacolo di alta qualità.
Il vantaggio per la manifestazione in sé è evidente: nessuna delle voci che compongono il budget è, da sola, di tale entità da non poter essere rimpiazzata se, per qualsiasi motivo, l'ente pubblico o lo sponsor privato dovessero ridurre o cancellare il proprio contributo; e anche una flessione degli incassi avrebbe un impatto sopportabile.
C'è poi un altro aspetto non trascurabile: i concerti sono organizzati in collaborazione stretta con le realtà locali (i jazz club, soprattutto, o le associazioni culturali della zona), così da non dare la sgradevole sensazione di "colonizzazione" da parte della grande città (il famoso effetto "questi vengono da Torino e si credono più furbi degli altri") che indispone i locali.
Sono convinto che questo sia un modello organizzativo ed economico vincente - nonché coerente con la linea dettata dalla nuova giunta regionale  di irrobustire le attività fuori Torino.
Modello non nuovo, come insegna la ventennale esperienza di Piemonte Movie, e a cui anche i privati ci sono arrivati da tempo: un esempio di successo è il festival Attraverso. Però è sempre più netta e visibile. E di sicuro rientra nel modus operandi di Piemonte dal Vivo, che del coinvolgimento delle realtà locali ha fatto da qualche anno uno dei punti fermi della propria azione.

Chi, dove, quando: il calendario dei concerti

5.3 ore 21 Chivasso - Teatrino Civico  SANDRA BOOKER QUINTET 

7.3 ore 21 Novara- Spazio Nova  IRREVERSIBLE ENTANGLEMENTS 
  
10.3 ore 21 Avigliana - Auditorium Fassino GARY SMULYAN- RALPH LALAMA ORGAN QUARETET 

13.3 ore 21 Vercelli – Officina degli Anacoleti JAZZ, CHIHUAHUA ED ALTRE STORIE Reading 


15.3 ore 18 Asti – Teatro Alfieri  IL PRIMO GIORNO DI JAZZ P.Avati, G.Coscia, D. Piana, E. Rava 

20.3 ore 21 Alessandria – Teatro Parvum LUIGI BONAFEDE POKER QUARTET 

21.3 ore 21 Biella – Opificio dellarte RUBEN BELLAVIA TRIO  

26.3 ore 21 Alba- Teatro Sociale  OVER THE RAINBOW A. Morra, F. Di Castri, P. Servillo  

27.3 ore 21 Moncalieri – Teatro Matteotti GEGÈ TELESFORO GROUP  

28.3 ore 21.30 Ivrea – Teatro Giacosa ENRICO RAVA - JOE LOVANO QUINTET 

29.3 ore 18 Torino - Auditorium Bertola CAMILLE BERTAULT DUO 

3.4 ore 21 Verbania - Chiesa Madonna di Campagna  ALDO MELLA TRIO Animalunga  

3.4 ore 21 Valenza - Teatro Sociale  PAOLO ALDERIGHI & STEPHANIE TRICK DOUBLE TRIO con Engelbert Wrobel  

4.4 ore 21 Novi Ligure – Teatro Giacometti B&B- Fabrizio Bosso, Julian Oliver Mazzariello e Banda Osiris  15.4 ore 21 Cuneo - Teatro Toselli CINEMATIC Kyle Eastwood in concerto 

18.4 ore 21 Rivoli – Teatro del Castello di Rivoli  LA PASSIONE DI GIOVANNA D'ARCO 

19.4 ore 21 Saluzzo - Teatro Magda Olivero  FRANCOIS BOURASSA QUARTET   

per info:  biglietteria@piemontedalvivo.it +39 011 4320794  (dalle 9 alle 14) www.piemontedalvivo.it

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