Passa ai contenuti principali

BEPPE CARLETTI E L'ADDIO DI GUCCINI

Beppe Carletti con la maglia della Juve
Ieri pomeriggio all'Unione Industriale ho accompagnato Beppe Carletti, il leader dei Nomadi, nella presentazione del suo libro autobiografico "Io Vagabondo". Beppe era molto felice perché prima dell'incontro è arrivata una rappresentate della Juventus (la sua squadra del cuore) che gli ha portato un regalo personale del presidente Andrea Agnelli: una maglia bianconera con il nome Nomadi e il numero 50 (gli anni di carriera della band). Durante la conferenza Beppe ha raccontato un sacco di aneddoti curiosi e divertenti di mezzo secolo di musica. Uno ve lo voglio riferire, perché mi pare sia inedito: si riferisce alla decisione di Francesco Guccini di ritirarsi dalle scene. "Guccini lo confidò una sera - ricorda Carletti - a me e a Zucchero. C'era stata una partita di calcio benefica, alla quale Francesco aveva partecipato solo come spettatore, e io avevo giocato giusto due minuti. Ma dopo la partita ci fu la cena, e alla fine rimanemmo noi tre soli, al ristorante. Ce la raccontammo fino a tardi, cantammo insieme qualche canzone, e alla fine Francesco ci disse 'Sapete? Sono stanco di concerti, ho deciso di smettere di andare in giro'. Zucchero era costernato: 'Ma non puoi, gli ripeteva, i concerti sono bellissimi'. Francesco fu irremovibile, 'sì, sono bellissimi, ma io non me la sento più'. Fummo davvero dispiaciuti".

Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...