Passa ai contenuti principali

STAY TUNED, IT'S RADIOGABO TIME: GABOSUTORINO SU GRU RADIO

E adesso, al termine di un'altra alacre giornata, un po' di auto-sponsorizzazione. Stasera alle 19 sulle frequenze di Gru Radio 93.3 (e se cliccate qui potete ascoltare lo streaming) debutta GabosuTorino-Radio Edit. Ma voi, se preferite, potete chiamarlo semplicemente RadioGabo. E' la versione radiofonica del blog, nel senso che quelli di Gru Radio mi hanno proposto di fare del blog anche una trasmissione settimanale. Io - pur in assenza di tangibili compensi - mi sono molto divertito all'idea, e ho accettato. Va da sè che quella che ascolterete stasera dalle 19 alle 20 (sempre che vi garbi d'ascoltarla) è una trasmissione registrata. A quell'ora, come spero di voi, sarò in auto diretto verso un piacevole inizio di weekend. Ho registrato stamattina, così posso anche anticiparvi cosa racconto. Intanto mi occupo di Salone del Libro e di Regio, commentando le brillanti operazioni che hanno portato un nuovo direttore artistico al Regio e inchiodato il Salone al Lingotto. Per farlo ho coinvolto al telefono il presidente della Commissione cultura del Comune, Luca Cassiani, che ne ha dette di ogni. Da culto. Poi ho cianciato con Paolo Lucà del Folk Club dei loro guai economici e della splendida stagione che sono comunque riusciti a costruire, a cominciare dal concerto di stasera di Marcel Azzola - a proposito, mi dicono che c'è ancora posto, non perdetevi l'occasione di ascoltare un vero grande. Restando alla musica, ho fatto due chiacchiere con Max Casacci dei Subsonica, che mi ha anticipato qualcosa sull'imminente tournée della band. Infine, ho chiesto a Luca Beatrice, critico d'arte nonché presidente del Circolo dei Lettori, una ponderata opinione sull'andazzo di invadere le piazze più belle di Torino con iniziative d'arte varia, bancarelle di cianfrusaglie e altre poverate più o meno commerciali. Vi anticipo che anche Beatrice è dell'idea che quegli accampamenti nel centro di Torino fanno schifo.
La musica l'ho scelta io, mettendomi il cappello di Dj Gabo: ecco la playlist.
Sigla d'apertura e chiusura: "Rock around the clock" di Bill Haley & The Comets (omaggio a Alto Gradimento)
Max McMorte: "Gioca Torino"
Marcel Azzola: "Take Five"
Subsonica: "Di domenica"
Talking Heads: "Once in a lifetime"
Ila Rosso: "La canzone dei Murazzi"
La musica che ascoltate in sottofondo mentre parlo è "In the mood" di Glenn Miller.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

UN QUARTO DI SECOLO CON LA SANDRETTO

Come eravamo. E' il 2002, Patrizia Sandretto inaugura la sede torinese della Fondazione in via Modane, affiancata da Enzo Ghigo, oggi presidente del Museo del Cinema e all'epoca presidente della Regione, e dal Chiampa, allora sindaco di Torino. Alle loro spalle riconosco Vittorio Sgarbi, il marito di Patrizia Agostino Re Rebaudengo, e l'allora vicario vescovile ed ex direttore della "Voce del Popolo" monsignor Franco Peradotto, oggi scomparso Oggi la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo compie venticinque anni. Nel tempo normale, il tempo di prima che abbiamo perduto, sarebbe l'occasione delle celebrazioni di rito, del "sembra ieri", e di quant'altro si conviene a ricorrenze significative per la vita culturale della città. Oggi niente di ciò è possibile. Con adeguato understatement, Patrizia Sandretto per ricordare l'anniversario si è limitata a inviare una lettera che a me è piaciuta, e che quindi pubblico integralmente.  Care e cari t...