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PIAZZA SAN CARLO, CAPOLAVORO DEL BARACCO PIEMONTESE

Piazza S. Carlo stamattina: lusso, bellezza e sobrietà. Se non siete sazi d'eleganza, il muro marcio è dietro il Caval 'd Brons
Per veri intenditori: il  raffinato stile Baracco piemontese
Dopo aver ammirato il baraccamento di piazza Vittorio, proseguo la mia passeggiata mattutina che mi fa tanto bene alla salute (eccetto il fegato) e arrivo in piazza San Carlo, ormai ricoperta da un vermiglio tappeto di gazebi rossi e altre tende afgane, mentre - alle spalle del campeggio - il muro di Biennale Democrazia in democratico cartone continua democraticamente a marcire.

Ma lo scopo è benefico!

Prendiamocela pure con Piacentini: un bell'arco di trionfo su piazza Cln
Incontro un amico podista. Un po' imbarazzato giustifica lo scempio di giornata con le finalità benefiche: nell'accampamento nomade, mi spiega, oggi e domani si terranno varie attività podistiche e parapodistiche il cui ricavato verrà devoluto alle meritorie attività della Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro. Quella di Candiolo, per intenderci.

Pronti! Faccio beneficenza anch'io

Gli rispondo che, in quanto sopravvissuto (per il momento) al cancro, sono sensibile all'argomento. Purtroppo sgambettare in mutande per le vie del centro non rientra esattamente fra le mie priorità. Come posso manifestare il mio appoggio a una così nobile causa? Niente di più facile. Metto mano al portafogli, senza per ciò rimanere in mutande.
Ammirate la baraccopoli sul lato sinistro (davvero sinistro)
Acquisto seduta stante una "colomba della ricerca", eccellente prodotto Galup, e pago 15 euro: tre volte tanto quel che avrei speso iscrivendomi alla camminata di 3 chilometri (di più proprio non potrei: sono sopravvissuto al cancro, non vorrei schiattare d'infarto). Con i miei 15 euro della colomba aiuterò comunque l'istituto di Candiolo, senza rompere i coglioni a nessuno e senza deturpare il salotto di Torino, oggi e domani trasformato in un imprescindibile capolavoro del Baracco piemontese, l'innovativo stile alacremente promosso dal Comune tramite un generoso criterio di gestione delle autorizzazioni per l'uso (e soprattutto l'abuso) del suolo pubblico.

Una modestra proposta

Piccoli commerci in piazza: corriamo a fare shopping
E notate bene: l'impiego di piazza San Carlo come teatro di ludi sportivi non è un episodio isolato. Se di queste pittoresche fiere del muscoletto allenato ce ne fossero una o due all'anno, nessuno farebbe storie. Ma ormai le podate si moltiplicano, e credo esista una normativa Ue per cui devono partire tutte obbligatoriamente da piazza San Carlo. O da piazza Castello, alla peggio.
E non ci sono soltanto i podisti, anche questo è il dramma. Dopo i podisti arrivano i democratici, poi i cioccolatai, poi i venditori d'automobili, poi i bikers, poi i rally storici, poi sa iddio chi altro.
Ogni weekend c'è qualcuno che deve assolutamente "occupy" una o l'altra delle piazze auliche. O anche tutte: perché porre limiti allo scempio?
Nello specifico dei podisti benefici, mi domando perché non possano comprarsi pure loro la colomba - che a Pasqua è d'obbligo anche per i salutisti - e poi andare a correre (oltre che suonare, ginnasticare e vendere scarpe) altrove.  Magari in aperta campagna, dove l'aria è più pura e minori sono le occasioni di sfrangere i cabasisi al prossimo (e alla storia dell'arte).
Momenti alti: la zumba al villaggio vacanze  (foto dalla pagina Fb dell'organizzazione)

Il Baracco, stile della nuova Torino

Morale: in questa gloriosa giornata di primavera, ho deciso di regalarvi alcune suggestive immagini di piazza San Carlo com'è adesso. Un fulgido capolavoro del Baracco piemontese.
Peccato non possiate ascoltare pure il frastuono della "musica" da villaggio vacanze che incita alla "zumba" il nobile consesso dei partecipanti all'inclito raduno, auspice una palestra che ne approfitta per farsi un po' di pubblicità. Benefica, naturalmente: come potete vedere nella figura a lato che mostra un benefattore intento a beneficare le masse.
Insomma: momenti alti di corretta fruizione del patrimonio architettonico, per la gioia di torinesi e turisti che anche oggi e domani (come quasi ogni fine settimana) possono godersi le bellezze di Torino nello loro impagabile e rutilante splendore da balera.
Enjoy it. And keep on running.

Commenti

  1. Sono d'accordissimo al 100%.
    Stamattina, passando da piazza San Carlo, ho pensato la stessa cosa, con termini meno eleganti, però. :-D
    Pensavo che Santander nuocesse gravemente alla salute! Con la ricerca sul cancro, cosa c'entra?

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  2. Ore 18: santa Messa prefestiva della Domenica delle Palme (quella della lettura del Passio, per chi non lo sapesse!) nella chiesa di San Carlo con accompagnamento di musica a volume altissimo su un palco esterno rivolto verso la facciata della suddetta chiesa in modo che il suono vada quasi a coprire le voci di chi legge il Vangelo. Capisco che chi non crede non è obbligato ad occuparsi di chi sta in chiesa, ma un minimo di rispetto per gli altri potrebbe essere un segno di civiltà. Comunque non si può non ammirare la bravura dei nostri asssessori o chi per essi di riuscire ad affastellare nelle stesse date e negli stessi luoghi così tante e assortite manifestazioni, dalla guerriglia urbana degli "antagonisti" ai dilettanti allo sbaraglio di tutti i generi.
    E la pavimentazione di piazza Castello va a ramengo, pietre spezzate e transenne da percorso a ostacoli.

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    Risposte
    1. Non ho il dono della Fede, ma ciò non toglie che mi senta indignato per tanta incivile noncuranza non solo verso l'arte e il buon gusto, ma addirittura per la religione. Non rispettano nulla, neppure il Padreterno. Brutta gente.

      Elimina
  3. Oggi pomeriggio, in piazza San Carlo non siamo riusciti a parlare nè tantomeno a sentire le parole delle altre persone che erano con noi. Unz-unz-unz-unz-unz........sembrava di essere in discoteca, un casino della malora. Unz-unz-unz-unz-unz.
    Non mi era mai successo di dovermi allontanare per forza da quello che era il salotto di Torino. Unz-unz-unz-unz-unz.........

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