Passa ai contenuti principali

CHI HA PAURA DEL RIGATTIERE MALIZIOSO?

La "vetrina invereconda": sacro, profano e foglia
A proposito della piccola Torino che scompare. Mi piacerebbe continuare a trovare, sotto i portici di via Palazzo di Città, quei due chioschetti di rigattiere che traboccano piccole memorie, a volte scabrose: tra spruzzatori del flit arrugginiti, passaporti del Reich, calendarietti Belle Epoque e ciapapuver vari, c'è un "inverecondo" assortimento di memorabilia dei bordelli torinesi, con accostamenti anche sconcertanti. Avevo notato l'incongruità della statuetta della Madonna accanto ad un dipinto decisamente osceno: ma non avrei mai immaginato che qualcuno se ne sentisse tanto offeso da presentare un esposto (non so a chi, poi...). Invece qualcuno l'ha fatto: lo apprendo da un cartello esposto nella vetrina maliziosa, dove adesso la zona calda del dipinto osceno è coperta da una pudica foglia secca (non di fico, però). E quel ch'è peggio, mi sembra di capire dal cartello che quel negozietto così fuori dal tempo rischia la chiusura. Non voglio credere che accada per un eccesso di "pruderie"; semmai per l'assenza di clienti, perché la mercanzia esposta è la stessa da tempo immemorabile, e deduco che lo smercio non sia frenetico. Io lo consideravo, quel negozietto, un piccolo museo su strada di una minorissima Torino che fu. E mi dispiacerebbe non vederlo più. Quanto alle presunte oscenità, fate quattro passi in più fino al Municipio, e ne troverete comunque a iosa. Pure senza foglia.

Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...