Passa ai contenuti principali

CHI HA PAURA DEL RIGATTIERE MALIZIOSO?

La "vetrina invereconda": sacro, profano e foglia
A proposito della piccola Torino che scompare. Mi piacerebbe continuare a trovare, sotto i portici di via Palazzo di Città, quei due chioschetti di rigattiere che traboccano piccole memorie, a volte scabrose: tra spruzzatori del flit arrugginiti, passaporti del Reich, calendarietti Belle Epoque e ciapapuver vari, c'è un "inverecondo" assortimento di memorabilia dei bordelli torinesi, con accostamenti anche sconcertanti. Avevo notato l'incongruità della statuetta della Madonna accanto ad un dipinto decisamente osceno: ma non avrei mai immaginato che qualcuno se ne sentisse tanto offeso da presentare un esposto (non so a chi, poi...). Invece qualcuno l'ha fatto: lo apprendo da un cartello esposto nella vetrina maliziosa, dove adesso la zona calda del dipinto osceno è coperta da una pudica foglia secca (non di fico, però). E quel ch'è peggio, mi sembra di capire dal cartello che quel negozietto così fuori dal tempo rischia la chiusura. Non voglio credere che accada per un eccesso di "pruderie"; semmai per l'assenza di clienti, perché la mercanzia esposta è la stessa da tempo immemorabile, e deduco che lo smercio non sia frenetico. Io lo consideravo, quel negozietto, un piccolo museo su strada di una minorissima Torino che fu. E mi dispiacerebbe non vederlo più. Quanto alle presunte oscenità, fate quattro passi in più fino al Municipio, e ne troverete comunque a iosa. Pure senza foglia.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

CHOMET, BOLLANI E JERRY RUBIN: ECCO UN FESTIVAL STELLARE MA LOW COST

Due cose mi piacciono in particolare dell'imminente ventiseiesima edizione di Sottodiciotto - che da quest'anno diventa "Sotto18+" a indicare la volontà di rivolgersi sempre più (appunto...) a tutti, non soltanto ai giovanissimi. Due cose, intendo, oltre a tutto il resto, dato che da sempre ho molti ottimi motivi per apprezzare Sottodiciotto. Prima cosa, la serata di sabato 13 dicembre: per la proiezione di "Marcel et monsieur Pagnol", l'ultima opera di Sylvain Chomet , saranno presenti in sala il regista -  a mio avviso il massimo genio vivente dell'animazione - e l'autore delle musiche, il meraviglioso Stefano Bollani . Se considerate che quella sera, in sala, ci sarà pure un pianoforte, dovrete convenire che un festival può essere grande anche senza un grande budget. Come non è grande il buget di Sottodiciotto: 60 mila euro in totale dal Comune, 65 mila dalla Compagnia di San Paolo, 20 dalla Fondazione Crt, qualcosa - ma non si sa ancora se e...