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IL CINEMA PER LUCA RASTELLO

Luca Rastello, scrittore e giornalista
Tardivamente ricevo e doverosamente pubblico:

Si apre oggi il ciclo di appuntamenti Cosa c'è dietro la curva, organizzato dall'Associazione Museo Nazionale del Cinema, che si propone di indagare alcune delle contraddizioni irrisolte del nostro presente, a partire dai libri di Luca Rastello, scrittore e giornalista scomparso a Torino il 6 luglio 2015. La rassegna, che avrà luogo a Torino da novembre ai primi mesi del 2016, propone la visione di film e materiali audiovisivi inediti, accompagnata da incontri di approfondimento con registi, scrittori e giornalisti. 


Ogni appuntamento sarà ispirato a uno dei libri di Luca Rastello e dedicato a un tema specifico: l’eredità rimossa degli Anni Settanta, il binario morto dell’alta velocità ferroviaria, la guerra in casa e la frontiera addosso relativa alla crisi dei rifugiati.
Fate la storia senza di me, primo appuntamento a ingresso libero della rassegna, è in programma lunedì 30 novembre (cioé o
ggi) alle ore 18 al Cinema Massimo e prende le mosse dal romanzo Piove all’insù (Bollati Boringhieri, 2006), definito da Marco Belpoliti su «l’Espresso» uno dei più bei libri sugli Anni Settanta. Durante l'incontro verrà proiettato il film documentario Fate la storia senza di me, dedicato ad Albertino Bonvicini, uno dei personaggi-chiave del romanzo, accompagnato dalle parole del regista Mirko Capozzoli, il giornalista Giorgio Morbello e la traduttrice e scrittrice Anna Nadotti. Ad arricchire l’incontro, anche la proiezione di un’intervista inedita realizzata da Mirko Capozzoli a Luca Rastello sui temi del libro e sulla loro ricaduta oggi.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 17 dicembre al Cecchi Point con Qui di Daniele Gaglianone e Binario morto scritto da Rastello insieme con Andrea De Benedetti (chiarelettere 2013).

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