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JAZZ FESTIVAL: CHIUDONO GLI INCOGNITO, CI SONO ROY PACI E CAFISO

Il manifesto della quinta edizione del TJF
Il Torino Jazz Festival è pronto. Arrivano nuove anticipazioni sul programma. La rassegna si terrà dal 23 aprile al 1° maggio. Come al solito, ci saranno concerti dalla mattina fino a notte fonda nelle piazze, nei teatri, nei locali e sul fiume, in buona parte gratuiti. E come al solito, per ora l'unico sponsor "privato" che risulti dal sito è la partecipata comunale Iren.
Il titolo di questa quinta edizione è "Il jazz e le altre arti: teatro, danza, arti visive, cinema, fotografia e letteratura".
Stando ai nomi finora annunciati, sembra che sarà una dignitosa rassegna, senza grandi novità né superstar, con scarse ricadute sulle restanti 51 settimane dell'anno, ma con qualche spunto interessante. Ad esempio, tra i concerti del main stage serale in piazza Castello ci sarà una produzione originale di Roy Paci con la sua Orchestra del Fuoco e la voce di Hindi Zahra. In programma anche un omaggio a Duke Ellington del trombettista Fabrizio Bosso.
Il 25 aprile sarà dedicato per il terzo anno consecutivo al Jazz della Liberazione: in quell'occasione è prevista la prima assoluta di "Pulse! (Jazz and The City)", il progetto di Max Casacci, Emanuele Cisi Daniele Mana (Vaghe Stelle) in cui i suoni e i rumori della città incontrano il jazz di Flavio BoltroFurio Di CastriGianluca Petrella, Enzo Zirilli, con la partecipazione di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, il rapper Ensi Enrico Rava.
Gli Incognito chiudono il 1° maggio
La giornata Unesco, sabato 30 aprile, sarà celebrata con un cartellone di 20 spettacoli dal mattino a notte. Per la chiusura, il 1° maggio, in piazza Castello di esibiscono gli Incognito.
Una produzione esclusiva per il TJF2016 propine la fusione tra jazz e teatro: il sassofonista Francesco Cafiso con il suo quartetto e l’attore Vinicio Marchioni interpretano il racconto "Il persecutore" di Julio Cortázar.
In programma anche la prima europea della sonorizzazione del film Birdman, diretto da Alejandro Iñárritu, la cui colonna sonora verrà eseguita dal vivo dall'autore Antonio Sánchez, durante la proiezione del film. Avremo comunque agio di riascoltare Sánchez il 19 giugno, quando tornerà per suonare al Gru Village con Pat Metheny.
Il direttore artistico Stefano Zenni dichiara inoltre che il Festival dedica quest'anno un’attenzione particolare "al jazz italiano meno visibile e ai giovani talenti". 

La parte off, affidata al Fringe, diretto da Furio Di Castri, propone tra gli altri Gabriele MirabassiLuciano BiondiniMarije Nie, Rita Marcotulli, Rosario Bonaccorso, Maria Pia de Vito, Iain Ballamy, Karim Zyad, Rémi Crambes.
Il format del Fringe non cambia: enogastronomia, concerti in orario aperitivo e la notte il consueto Urlo dei Murazzi, l’assolo sulla chiatta del fiume alle ore 23 sul Po, con a seguire le Night Towers sulle quali i gruppi suoneranno sopra piazza Vittorio Veneto, e quindi nei locali sino a notte inoltrata. Come anticipato, quest'anno in Fringe dovrebbe estendersi pure al Quadrilatero.

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