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LA DEBARBERIZZAZIONE DELLA MOLE: SAVOLDI SE NE VA

Angela Savoldi con Alberto Barbera
Al Museo del Cinema la debarberizzazione è completata.
Apprendo casualmente che Angela Savoldi, storica collaboratrice dell'ex direttore Barbera, e responsabile per il Museo del coordinamento dei festival, si è dimessa.
Nessuna comunicazione ufficiale. Semplicemente, stamattina mando una mail alla Savoldi per avere un'informazione sul Tff, e ricevo la seguente risposta automatica: "Grazie per il vostro messaggio. Sarò assente dal 12 al 31 maggio 2017 leggendo le mail saltuariamente, e successivamente, dal 1° giugno 2017, non sarò più dipendente del Museo Nazionale del Cinema. Le richieste inerenti il Museo potranno essere indirizzate a tinti@museocinema.it. Cordiali saluti".
La decisione di Angela Savoldi, una professionista di grande esperienza nota e apprezzata nell'ambiente del cinema italiano e internazionale, era prevista e prevedibile. Dopo la cacciata di Barbera, la sua posizione al Museo era diventata, come dire?, difficilotta.
Insomma: non puoi stare in chiesa a dispetto dei santi.
La risposta automatica certifica anche un altro dato: le responsabilità strategiche, al Museo, si concentrano sempre più nella persona del coordinatore generale Daniele Tinti, a suo tempo caldeggiato dal Trio Giordano per la carica di direttore al posto di Alessandro Bianchi, vincitore del bando per la direzione ma sgradito al sindaco e Appendino a causa della sua presunta militanza piddina.

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