Passa ai contenuti principali

LA DEBARBERIZZAZIONE DELLA MOLE: SAVOLDI SE NE VA

Angela Savoldi con Alberto Barbera
Al Museo del Cinema la debarberizzazione è completata.
Apprendo casualmente che Angela Savoldi, storica collaboratrice dell'ex direttore Barbera, e responsabile per il Museo del coordinamento dei festival, si è dimessa.
Nessuna comunicazione ufficiale. Semplicemente, stamattina mando una mail alla Savoldi per avere un'informazione sul Tff, e ricevo la seguente risposta automatica: "Grazie per il vostro messaggio. Sarò assente dal 12 al 31 maggio 2017 leggendo le mail saltuariamente, e successivamente, dal 1° giugno 2017, non sarò più dipendente del Museo Nazionale del Cinema. Le richieste inerenti il Museo potranno essere indirizzate a tinti@museocinema.it. Cordiali saluti".
La decisione di Angela Savoldi, una professionista di grande esperienza nota e apprezzata nell'ambiente del cinema italiano e internazionale, era prevista e prevedibile. Dopo la cacciata di Barbera, la sua posizione al Museo era diventata, come dire?, difficilotta.
Insomma: non puoi stare in chiesa a dispetto dei santi.
La risposta automatica certifica anche un altro dato: le responsabilità strategiche, al Museo, si concentrano sempre più nella persona del coordinatore generale Daniele Tinti, a suo tempo caldeggiato dal Trio Giordano per la carica di direttore al posto di Alessandro Bianchi, vincitore del bando per la direzione ma sgradito al sindaco e Appendino a causa della sua presunta militanza piddina.

Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...