Passa ai contenuti principali

SFIDA PER IL TFF: DI NOVE NE RESTERA' UNO SOLO

Siamo alla stretta finale: martedì il Comitato di gestione del Museo del Cinema si riunirà per decidere il nome del prossimo direttore del Torino Film Festival.
Davide Oberto
Ghigo, De Gaetano e i consiglieri hanno già incontrato i papabili, individuati dal Comitato stesso e invitati a presentare un progetto per il Festival. Non otto, come si è detto finora, bensì nove (un decimo invitato non ha risposto). 
Stefano Francia di Celle
Giovedì c'è stato il colloquio con Stefano Francia di Celle. Venerdì sono passati gli altri. Mi dicono che all'interno del Comitato ci sia già un orientamento condiviso: ma non credo che sia davvero unanime, tant'è che i consiglieri hanno preferito prendersi ancora un weekend di tempo "per riflettere". 
Direi piuttosto che sia in atto un testa a testa finale fra il candidato interno, Davide Oberto, e Stefano Francia di Celle, sostenuto in particolare dal consigliere in quota Gtt Paolo Del Brocco, uomo Rai.
Ma la situazione è molto fluida e non escludo sorprese, anche clamorose. Nell'articolo uscito stamattina sul Corriere potete trovare un'analisi più dettagliata.

Commenti

  1. é possibile leggere l'articolo da qualche parte?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi spiace, è uscito solo sul Corriere della Sera cartaceo e non è disponibile on line. Può però leggere il seguito con molti aggiornamenti https://torino.corriere.it/cultura/19_dicembre_17/direzione-tff-stefano-francia-favorito-derby-oberto-9c78ed3a-20a2-11ea-ad99-8e4d121df86f.shtml

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

CHOMET, BOLLANI E JERRY RUBIN: ECCO UN FESTIVAL STELLARE MA LOW COST

Due cose mi piacciono in particolare dell'imminente ventiseiesima edizione di Sottodiciotto - che da quest'anno diventa "Sotto18+" a indicare la volontà di rivolgersi sempre più (appunto...) a tutti, non soltanto ai giovanissimi. Due cose, intendo, oltre a tutto il resto, dato che da sempre ho molti ottimi motivi per apprezzare Sottodiciotto. Prima cosa, la serata di sabato 13 dicembre: per la proiezione di "Marcel et monsieur Pagnol", l'ultima opera di Sylvain Chomet , saranno presenti in sala il regista -  a mio avviso il massimo genio vivente dell'animazione - e l'autore delle musiche, il meraviglioso Stefano Bollani . Se considerate che quella sera, in sala, ci sarà pure un pianoforte, dovrete convenire che un festival può essere grande anche senza un grande budget. Come non è grande il buget di Sottodiciotto: 60 mila euro in totale dal Comune, 65 mila dalla Compagnia di San Paolo, 20 dalla Fondazione Crt, qualcosa - ma non si sa ancora se e...