Passa ai contenuti principali

DA DOVE ARRIVANO I SOLDI PER L'ESTATE AL COMBO

L'immagine guida di "Blu Oltremare"
(ma nel martini consiglierei un'oliva)
Non ho molto da aggiungere a quanto scrivono i giornali a proposito di "Blu Oltremare", il cartellone che riunisce al Combo di corso Regina Margherita - gentilmente offerto dall'imprenditore Denegri - cinquanta spettacoli proposti dalle principali istituzioni culturali partecipate dal Comune: Stabile, Regio, MiTo, Tpe, Trg, , più i due festival comunali Tjf e Todays e le immancabili compagnie teatrali indipendenti del Tap-Torino Arti Performative. A questi si aggiungono Piemonte dal Vivo, che è esclusivamente regionale e dal Comune non riceve un centesimo, ma per il quieto vivere porterà al Combo un po' di circo contemporaneo; e il Circolo dei Lettori con una data di Torino Spiritualità, manifestazione che dal Comune in genere ottiene un piccolo contributo (al momento non ancora confermato per quest'anno). 
Va detto che le istituzioni i loro progetti estivi se li erano bell'e che imbastiti in proprio - lo Stabile e il Tpe al Carignano, il Regio al Regio, il Trg in sede, a Palazzo Reale e alla Reggia di Venaria - e il supplemento d'impegno preteso dal Comune per riempire lo spazio del Combo rappresenta alpiù un aggravio dei costi non compensato né dagli incassi (con un biglietto a 10 euro e una capienza al massimo di duecento spettatori si va poco lontano...) né tantomeno dalle sponsorizzazioni: i soliti Iren e Intesa San Paolo hanno largito alla Fondazione Cultura in totale ben 575 mila euro (così mi dicono) per l'intero barnum di "Torino a cielo aperto": ma tra arene cinematografiche (110 mila euro), punti estivi (250 mila euro) e cortili (30 mila), è ben difficile che saltino fuori i 200 mila euro che lo Stabile, capofila dell'Invincibile Ammucchiada del Combo, ha chiesto come sostegno all'impresa. Se va bene ne arriveranno 185. E' una questione matematica: 110+250+30 a casa mia fa 390, che sottratto ai 575 mila del contributo dà appunto 185 mila. E cara grazia che le arene alla fine sono 4 e non 12, e quindi costano 110 mila anziché i preventivati 220 mila euro: sennò erano cazzi amari. Hai capito? Ecco dove finiscono quei 110 mila euro "risparmiati" sui quali si erano appuntate le vane speranze degli organizzatori dei punti estivi.
A quanto pare i baldi comunali avevano inciuccato i conti; forse speravano di farsi il loro punto estivo di prestigio gratis et amore dei, a carico totale del generoso Denegri e delle malcapitate istituzioni. Poi, quando si è scoperto che non esistono pasti del tutto gratis, i soldi delle arene sono arrivati come il cacio sui maccheroni.
I 185 mila euro (o quel che saranno) servono a pagare le spese vive, la promozione, i servizi di gestione, e naturalmente i costi delle compagnie indipendenti del Tap, che in tasca non ci hanno un picco.
I costi degli spettacoli saranno invece a carico delle varie istituzioni arruolate nell'impresa, alla facciazza dei loro bilanci non sempre floridi. 
Secondo una stima del direttore dello Stabile Fonsatti, nel complesso - calcolando anche il valore della disponibilità gratuita del Combo - il valore totale della rassegna "Blu Oltremare" supera i cinquecentomila euro.
Il direttore dello Stabile Fonsatti, presentando l'iniziativa, ha espresso un particolare ringraziamento "all'assessore Leon e a Gianni Limone che ci hanno dato degli indirizzi di polica culturale ben chiari".
L'assessore Leon e Gianni Limone. 
Indirizzi di politica culturale ben chiari.
Ah.
Ecco.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

CHOMET, BOLLANI E JERRY RUBIN: ECCO UN FESTIVAL STELLARE MA LOW COST

Due cose mi piacciono in particolare dell'imminente ventiseiesima edizione di Sottodiciotto - che da quest'anno diventa "Sotto18+" a indicare la volontà di rivolgersi sempre più (appunto...) a tutti, non soltanto ai giovanissimi. Due cose, intendo, oltre a tutto il resto, dato che da sempre ho molti ottimi motivi per apprezzare Sottodiciotto. Prima cosa, la serata di sabato 13 dicembre: per la proiezione di "Marcel et monsieur Pagnol", l'ultima opera di Sylvain Chomet , saranno presenti in sala il regista -  a mio avviso il massimo genio vivente dell'animazione - e l'autore delle musiche, il meraviglioso Stefano Bollani . Se considerate che quella sera, in sala, ci sarà pure un pianoforte, dovrete convenire che un festival può essere grande anche senza un grande budget. Come non è grande il buget di Sottodiciotto: 60 mila euro in totale dal Comune, 65 mila dalla Compagnia di San Paolo, 20 dalla Fondazione Crt, qualcosa - ma non si sa ancora se e...