Passa ai contenuti principali

IL BILANCIO DEL REGIO

Vedi la versione aggiornata
Ricevo e pubblico, per ora senza commenti:

Il Consiglio di Indirizzo della Fondazione Teatro Regio di Torino ha approvato questo pomeriggio, all’unanimità, il bilancio preventivo 2020 e il bilancio d’esercizio 2019, dopo il parere favorevole espresso dell’Assemblea dei Soci della Fondazione.
Il bilancio d’esercizio riporta al 31 dicembre 2019 un patrimonio netto disponibile negativo per 9.132.407 euro inclusivo di una perdita d’esercizio 2019 pari a 7.187.244 euro Tale perdita è ascrivibile ad un deficit della gestione operativa pari a circa 2,4 milioni di euro, alle svalutazioni effettuate in merito ai diritti di superficie e di proprietà superficiaria pari a circa a 3,7 milioni di euro (svalutazione che poggia su perizie richieste ad esperti che risponde ai rilievi ricevuti dal MEF nel 2019 e relativi agli anni precedenti), ai maggiori ammortamenti degli allestimenti e dei costumi determinati dalla revisione delle aliquote di ammortamento, allineandole a quelle generalmente adottate da tutte le altre fondazioni, con un effetto pari a 491mila euro circa, e per accantonamenti per svalutazione crediti e a fondi rischi per 578mila euro circa.
Si da atto che le relazioni della Società di Revisione e del Collegio dei Revisori al bilancio di esercizio 2019 non contengono rilievi.

Il bilancio d’esercizio 2019 è stato inviato al MIBACT per le determinazioni di competenza (e questo significa commissariamento, se Franceschini - com'è probabile - darà l'ok. NdG).

Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...