Passa ai contenuti principali

OGGI IL FESTIVAL ON LINE DELLA FONDAZIONE SANDRETTO

Oggi, 17 ottobre, dalle 11 alle 18.30, sarà trasmesso in diretta streaming il festival online "Tutto passa tranne il passato" organizzato dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in occasione dell'omonima mostra ospitata nella sede di via Modane fino a domani, 18 ottobre.
La storica dell’arte Bénédicte Savoy terrà il discorso di apertura, cui seguirà un programma di tavole rotonde con contributi di attivisti, artisti, esperti, curatori e ricercatori provenienti da Africa, America Latina ed Europa. I dibattiti affronteranno le questioni legate alla restituzione delle collezioni etnografiche, alla decolonizzazione delle collezioni museali, degli archivi e dello spazio pubblico, al fine di porre in un dialogo serrato le prospettive dal Nord e dal Sud globali. Inoltre le presentazioni porranno un accento particolare sul modo in cui le metodologie dell’arte, della teoria critica e dell’attivismo possono offrire strumenti per istigare consapevolezza politica e metamorfosi critica. Il festival è parte del progetto internazionale biennale Everything Passes Except The Past promosso dal Goethe-Institut, che dal 2019 ha organizzato una serie di workshop ed eventi in Belgio, Francia, Portogallo e Spagna.

Programma del Festival online
17 ottobre 2020, h.11-18.30

L’evento in streaming sarà visibile a questi link
https://fsrr.org/mostre/tutto-passa-tranne-il-passato
https://www.goethe.de/belgium/everythingpasses
Non è necessaria la registrazione. E’ disponibile la traduzione simultanea in italiano e in inglese


11:00: Introduzione a cura delle organizzatrici
Aloña Elizalde, Jana J. Haeckel, Irene Calderoni

11.15: Discorso di apertura di Bénédicte Savoy
Amnesia. 40 anni di dibattito sul patrimonio culturale africano nei musei europei

12:00: Nuove pratiche museali: etica e politiche della restituzione
Partecipanti: Bénédicte Savoy, Didier Houénoudé, Christian Greco, moderato da Ayoko Mensah

14:30: Museologia critica: prospettive artistiche e curatoriali alle collezioni coloniali Partecipanti: Carolina Orsini, Simona Berhe, Bianca Baldi, Grace Ndiritu

16.00: Un patrimonio difficile: ripensare le rappresentazioni del passato coloniale italiano
Partecipanti: Rosa Anna Di Lella, Alessandra Ferrini, Angelica Pesarini, moderato da Liliana Ellena

17:30: Tutte le statue devono crollare? Conflitti e iconoclastia nello spazio pubblico
Partecipanti: Daniela Ortiz, Yann Le Gall - Berlin Postkolonial e.V., Igiaba Scego, moderato da Tania Adam

Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...