Vittoria Poggio è l'ennesima vittima della "maledizione della cultura". Candidata alle elezioni amministrative di Alessandria e capolista del suo partito, la Lega, Vittoriona non è andata oltre le 163 preferenze, venendo così superata da altri quattro candidati del suo partito. Il quinto posto consentirà a Vittoriona di entrare in Consiglio comunale soltanto se al ballottaggio sarà eletto sindaco il rappresentante del centrodestra Gianfranco Cuttica di Nomaglio. Ancora una conferma dell'assioma per cui "la cultura non porta voti": regola non scritta che alla prova delle urne non manca di mietere vittime illustri - a prescindere da meriti e demeriti - fra gli assessori e i consiglieri che incentrano sulla cultura la loro azione politica.Vittoria Poggio
Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio". Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...
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