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LEO IN FONDAZIONE CRT, NON ENTRA NELLE REGGE

Giampiero Leo - l'ecumenicissimo ex assessore alla Cultura delle giunte Ghigo - sarà il rappresentante della Regione nel Consiglio di indirizzo della Fondazione Crt. Gli informati di politica locale dicono che è stato voluto dal pd, nonostante appartenga ancora all'area di centrodestra, come premio per l'appoggio a Fassino in campagna elettorale. Il pd in realtà era diviso, tanto per cambiare: alcuni - ad esempio il presidente del Consiglio regionale Mario Laus - appoggiavano Leo, candidatura sostenuta da vari comitati e associazioni per la pace, il dialogo interconfessionale e la cultura che hanno un riferimento sicuro nel vispo Giampiero; ma una parte significativa dell'establishment del partito preferiva il cardiologo in pensione Fiorenzo Gaita, sponsorizzato dalla famiglia Gallo, ancora potentissima nel pd torinese. 
Tra i due, il Consiglio di indirizzo della Fondazione Crt ha scelto Leo con diciotto voti su venti.
L'ingresso di Leo in Fondazione Crt riapre i giochi al Consorzio delle Residenze Reali Sabaude (l'ex Consorzio della Venaria Reale). La nomina di Leo come rappresentante della Regione nel Consiglio d'amministrazione del Consorzio sembrava ormai cosa fatta. Le due cariche non sono legalmente incompatibili: tuttavia Leo ha ritirato la sua candidatura per non esporsi a eventuali conflitti d'interesse. Delle due fondazione bancarie, solo la Compagnia di San Paolo fa parte del Consorzio: ma la Fondazione Crt è spesso tra i finanziatori delle iniziative della Reggia di Venaria.

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