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AND THE WINNER IS... NOT THE MAO

Una xilografia di Utamaro in mostra al Mao
Obiettivo fallito per il Mao. Il Museo d'Arte Orientale non è il Museo Europeo dell'Anno secondo l'European Museum Forum: il premio Emya è andato al Polin di Varsavia. Unico riconoscimento all'Italia è una menzione speciale per il progetto "Bz '18-'45" di Bolzano. Uno smacco per il museo torinese, che aveva bisogno di una lucidatina all'immagine dopo un 2015 pieno di ombre sulle modalità di gestione.
Come ricorderete, il Mao era stato inserito nella "short list" di 49 candidati al riconoscimento. Decisione a mio avviso stravagante; e che aveva provocato la reazione sdegnata di un gruppo di disistimatori dell'attuale direzione. Costoro avevano scritto una lettera di protesta all'European Museum Forum. Ne era venuta fuori l'ennesima situazione sgradevole. Talmente sgradevole che non sto manco a riassumerla: potete leggere, se vi appassiona, il post "Misteri del Mao e misteri di mail".
Ad ogni modo, allarme rientrato: niente premio Emya al Mao. Qualcuno paventava favoritismi poiché il membro italiano del Board of Trustees (come dire il CdA) dell'European Museum Forum è titolare di una società di consulenze per musei che ha avuto tra i suoi clienti giustappunto il Mao. Su questo fatto mi era arrivata a suo tempo apposita segnalazione. Ovviamente anonima.
Bah.

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