Passa ai contenuti principali

GRAZIATI DAL VIRUS

Dai che gli va di lusso. Un virus mi ha impestato il pc. Risultato: sto scrivendo dall'iPhone - attività scomodissima - in attesa che i meravigliosi amici informatici della Stampa mi bonifichino il computer. Cosa impossibile prima di domani. Intanto non posso condividere i post su Fb e twitter, e quel ch'è  peggio scrivere in questa modalità è una faticaccia. Odio le faticacce. Pure le fatiche normali. Rinuncio quindi - per il momento - a raccontarvi due storie bellissime:
1) La seduta congiunta e blindata delle Commissioni cultura di Regione e Comune: esaminano il protocollo d'intesa sulla Cavallerizza a porte chiuse. In Comune queste sedute sono pubbliche. In Regione no. Tipo Spectre. Dice che adesso cambiano il regolamento: è un anno che la proposta giace tra le scartoffie. Ma poco mi cale: i miei Bond, James Bond, mi hanno raccontato tutto. Ad esempio che il protocollo esiste e domani sarà portato in Consiglio per la firma. Però nessuno l'ha letto, e manco l'ha visto. Nemmeno in Commissione: anche i consiglieri dovrebbero fidarsi di come lo raccontano gli assessori Parigi e Passoni. Beh, è grandioso: porte chiuse su altre porte chiuse.
2) La surreale prolusione sul tema "Utilizzo delle risorse pubbliche in ambito culturale" che stamane in Consiglio comunale ha pronunciato un certo Liardo (Ncd) - però gli esperti mi garantiscono che l'autore occulto dell'alato testo sarebbe il leggendario Vito Bonsignore. Con queste premesse avevo in canna un post che mi fa scompisciare solo a raccontarmelo da solo. Davvero un peccato non potervelo scrivere. Vi linko qui, per vostra documentazione, la sintesi dell'avvincente dibattito fatta dall'AdnKronos. Il cabaret è rinviato per motivi tecnici. I pupi sono stati graziati dal virus.

Continua... "Le baracche, la Spectre e i miei narcisi

Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...