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BISCIONE CONFERMA: ECCO IL NUOVO MAO

Il piano terra del Mao prima e dopo: le collezioni sono state spostate
Il direttore del Mao Marco Biscione ha confermato oggi all'Ansa che il nuovo allestimento del museo è definitivo. La collezione, duemila opere provenienti da Asia, Cina e Giappone, è ora collocata ai piani superiori, mentre il pian terreno di Palazzo Mazzonis è libero per ospitare mostre temporanee. "E' un gioiello da promuovere - ha detto Biscione - anche perché oggi l'Oriente interessa molto".
Non ho ancora visto, quindi mi limito a registrare le dichiarazioni del neo-direttore, così come ho registrato la protesta, alquanto clamorosa, dell'autore del precedente allestimento, l'architetto Andrea Bruno. Pare comunque che nell'ultimo periodo le presenze al Museo d'Arte Orientale siano in aumento (grazie anche al buon risultato della mostra temporanea "Marco Polo. La Via della Seta nelle fotografie di Michael Yamashita", aperta fino al 12 aprile) e che il personale apprezzi l'impostazione che Biscione ha dato al lavoro. 
Leggetevi però la postilla "Benvenuto Biscione, le rivelo un segreto sui torinesi"

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