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LEZIONI DI ALTA ECONOMIA: TRAFFIC E' UN MARCHIO, RINUNCIAMOCI

Piazza San Carlo gremita per Traffic 2014
E già che ci sono, vogliamo parlare di un altro ragionamento di lucido nonsense che m'è passato sotto gli occhi?
Qualche giorno fa l'assessore Braccialarghe ha ufficializzato ciò che tutti sapevano da almeno un anno: Traffic è morto, e da quest'anno viene sostituito con un altro festival, che si chiama TOdays e ha come direttore Gianluca Gozzi, ottimo promoter che ha fatto faville prima allo Spazio 211 e poi al Blah Blah. Max Casacci, che avevano tentato di coinvolgere, si è chiamato fuori da tempo. Così come s'è chiamata fuori la Regione.

Le ragioni del Comune

Di TOdays ho già ampiamente scritto. Ma non ho ben capito la motivazione addotta da Braccialarghe per spiegare il cambiamento. Più o meno, ha detto così: "Traffic non era il festival della Città: era una manifestazione organizzata da privati, Hiroshima mon Amour, che noi finanziavamo. TOdays invece sarà il festival della Città". Braccia avrebbe pure precisato che "il marchio di Traffic non è proprietà della Città"
Credo che Braccialarghe quando dice Città si riferisca all'ente Comune di Torino. Perché sul fatto che Traffic fosse il festival della città intesa come Torino, e i torinesi, beh, su questo non c'è dubbio.
Ad ogni modo: il Comune è un ente pubblico che ha già dato ampia prova di una spiccata vocazione a trasformarsi in Impresario, organizzando direttamente il Jazz Festival. Nella visione di Braccialarghe anche la "musica giovane" (come la chiamano loro) deve quindi avere un "festival comunale". Un po' come i tram, ma spero più efficiente.
Padronissimi. Anzi, se il Comune - anziché esibirsi in missioni impossibili tipo riempire le buche delle strade - si tiene occupato organizzando festival musicali, a me sta bene: così qualche funzionario potrà sentirsi il Grande Barnum della Mole, e non farà danni maggiori.

Le sragioni della logica

Però due considerazioni si impongono
1) Per anni il Comune ha investito cifre importanti (benché sempre decrescenti) per affermare l'immagine di Traffic in Italia e addirittura all'estero. E adesso che il marchio Traffic è conosciuto e apprezzato, e ha quindi un valore anche economico, quei volponi lo buttano via, ci rinunciano. E ricominciano daccapo. A un anno dalle elezioni. Che poi magari vince un altro, o arriva un altro assessore, e decide di cambiare di nuovo. In un'azienda privata li manderebbero ai matti.
2) L'anno scorso il Comune aveva finanziato Traffic (tre giorni di concerti, tutti gratuiti) con 75 mila euro, oltre a trovare la sponsorizzazione di Lottomatica. Adesso mi risulta che lo stesso Comune per TOdays (tre giorni di concerti, con i tre show più importanti a pagamento) darà 200 mila euro. E' uno di quei giorni che rimpiango di non aver studiato economia: forse ci capirei qualcosa, perché detta così mi pare una minchiata.

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