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IL TFF NON HA PAURA

Sono andato anch'io alla serata d'apertura del Tff, ieri al Lingotto. Solita folla, red carpet tanto per dire, buffet tiratino, mondanità essenziale. Anche lo show prima della proiezione è stato minimal. Doverosa "Marsigliese" suonata dai sax del Conservatorio con pubblico in piedi, doveroso nobile discorso di Fassino. Imbarazzanti i testi affidati all'imbarazzata madrina-presentatrice Chiara Francini. Va meglio la direttrice Emanuela Martini, con chioma fiammeggiante coifferata di fresco (ma lo so perché me l'ha detto, altrimenti non me ne sarei accorto): Ema è l'esatto contrario della show girl ma ha un suo stile stropicciato che comincia a piacermi. Mi fa molto woodyallen.
E insomma, è tutto sui giornali. L'unica sorpresa: controlli (visibili) zero. Non pretendo i cavalli di frisia e le squadre speciali: ma le uniche forze dell'ordine che ho notato erano i due marcantoni in alta uniforme all'ingresso. Meglio così, mi verrebbe da dire: il Tff non ha paura. Però qualche spettatore mi è parso sconcertato. In effetti il contrasto con la blindatura da Madonna era stratosferico. 
Vabbé, sul Festival scriverò poco, sul blog, perché mi hanno ingaggiato alla Stampa. Adesso me ne torno a dormire: stanotte mi faccio la Maratona Horror.

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