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CIRCOLO E SALONE A PALAZZO CISTERNA: TORNA A GALLA IL PROGETTO

"Vieni, Giovanna, che ti sistemo io". Fassino e Milella
I giornali oggi si occupano del vecchio progetto di trasferire a Palazzo Cisterna il Circolo dei Lettori e il Salone del Libro, per contenere le spese d'affitto di due enti. Ve ne avevo parlato l'11 ottobre scorso nel post "Circolo e Salone a Palazzo Cisterna, Milella ci sta", che vi linko. Se andrà in porto non sarà prima del 2017. E ciò rende assai ipotetica l'ipotesi, perché prima di quella data non si può escludere, quanto meno in Comune (e anche per la Regione non v'è certezza), un cambio della guardia con conseguenze non calcolabili sulle politiche pubbliche, comprese quelle culturali.
L'idea era venuta fuori ai tempi di Portici di Carta: voluta da Fassino per non sobbarcarsi la gestione dell'immobile ereditato dalla vecchia Provincia, e gradita al Chiampa che vorebbe risparmiarsi l'affitto di Palazzo Graneri. C'erano stati l'ok della presidente del Salone, Milella, in piena spending review; e una disponibilità (non entusiasta, a parer mio) del Circolo.  Rispetto ad allora non emergono vere novità, e restano le criticità: in particolare per il Circolo, che a Palazzo Cisterna - dicono i conoscitori dello stabile - non disporrebbe una sale grande come l'attuale per gli incontri di maggiore richiamo. Fassino accenna anche al trasferimento a Palazzo Cisterna di altre non meglio definite "istituzioni culturali": resta il mistero su quali possano essere, visto l'imminente trasloco di massa al Polo del 900 - che stando agli annunci dovrebbe essere inaugurato entro febbraio

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