Passa ai contenuti principali

AL MASSIMO L'OMAGGIO A RONDOLINO

La locandina del film di Rossellini "Amore"
Ricevo e volentieri pubblico:

Il Museo Nazionale del Cinema, in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino,  venerdì 5 febbraio alle 20,30 rende omaggio a Gianni Rondolino, recentemente scomparso, con una serata speciale al cinema Massimo (sala 2) che prevede la proiezione di "Amore", film in due episodi diretto nel 1948 da Roberto Rossellini, che mette in luce l’intensità drammatica dell’interpretazione della grande Anna Magnani, nella copia restaurata dalla Cineteca di Bologna.
L’omaggio, voluto dal Museo Nazionale del Cinema, dall’Università degli Studi di Torino e dal Torino Film Festival, vuole essere un momento di ricordo collettivo e di condivisione dedicato a Gianni Rondolino non solo in quanto figura centrale nella cultura cinematografica nazionale del secondo dopoguerra, e nemmeno solo un ricordo all’insegnante, al ricercatore, al critico e all’organizzatore culturale che, eccellentemente, è stato. Ma vuole essere anche un ricordo e una celebrazione all’uomo che, più di ogni altro nel nostro territorio, ha dedicato la sua vita allo studio e all’evoluzione della cultura cinematografica nella nostra città con passione, onestà e determinazione, le stesse che instillava in ogni suo studente, collaboratore o amico. E soprattutto vuole essere un ringraziamento collettivo al padre del Festival Internazionale Cinema Giovani, diventato il Torino Film Festival di oggi.
La proiezione sarà preceduta da una serie di interventi di amici, colleghi e rappresentanti del mondo del cinema torinese. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Commenti

Post popolari in questo blog

UN QUARTO DI SECOLO CON LA SANDRETTO

Come eravamo. E' il 2002, Patrizia Sandretto inaugura la sede torinese della Fondazione in via Modane, affiancata da Enzo Ghigo, oggi presidente del Museo del Cinema e all'epoca presidente della Regione, e dal Chiampa, allora sindaco di Torino. Alle loro spalle riconosco Vittorio Sgarbi, il marito di Patrizia Agostino Re Rebaudengo, e l'allora vicario vescovile ed ex direttore della "Voce del Popolo" monsignor Franco Peradotto, oggi scomparso Oggi la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo compie venticinque anni. Nel tempo normale, il tempo di prima che abbiamo perduto, sarebbe l'occasione delle celebrazioni di rito, del "sembra ieri", e di quant'altro si conviene a ricorrenze significative per la vita culturale della città. Oggi niente di ciò è possibile. Con adeguato understatement, Patrizia Sandretto per ricordare l'anniversario si è limitata a inviare una lettera che a me è piaciuta, e che quindi pubblico integralmente.  Care e cari t...

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...