La novità di giornata riguarda Patriziona. La presidente della Fondazione Torino Musei è stata eletta presidente del Museo Marino Marini di Firenze. La nomina è stata decisa all'unanimità dal CdA del museo. La Asproni è anche direttrice dei Beni Culturali del Gruppo Giunti e dal 2001 è alla guida di Confcultura. Ecco la sua prima dichiarazione: "Intendo rafforzare il legame tra Torino e Firenze, e ora anche Pistoia, le indiscusse capitali della cultura del nostro Paese". Pistoia indiscussa capitale della cultura: ogni giorno se ne impara una. Ma al cuor non si comanda, e Patriziona, nonostante le radici sarde e l'incarico torinese, non s'è mai staccata da Firenze, dove ha mantenuto la residenza. Il suo nuovo incarico porterà quindi collaborazioni fra il Museo Marini e i nostri Gam-Castello di Rivoli: si spera vantaggiose anche per i nostri. E senza gli strascichi della stravagante connection fra il Mao e il famigerato Museo delle Culture di Lugano...
Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio". Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...
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