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SALONE, I PICCOLI EDITORI SFIDUCIANO MILELLA

L'addio dell'Associazione Italiana Editori (Aie) al consiglio di amministrazione della Fondazione per il Libro è "un segnale di crescente distacco" del Salone del Libro "dalla realtà editoriale italiana". E' la preoccupazione di Cna Editoria Piemonte, che critica la presidente, Giovanna Milella, sostenendo di "non essere mai stata convocata per discutere insieme sul ruolo della piccola editoria in seno al Salone". "Abbiamo chiesto e richiesto di poterci confrontare con la nuova dirigenza della Fondazione - sostiene Cna Piemonte, che rappresenta oltre 2.300 imprese - certi che sarebbero state superate le tante lacune della gestione Picchioni più volte denunciate dai piccoli editori che sono l'anima del Salone del Libro, ma ad oggi non vi è stata nessuna attenzione nei nostri confronti". 
"Il Salone del Libro rappresenta da sempre l'unica realtà in Italia dove i piccoli editori hanno la possibilità di essere visibili alla pari dei grandi gruppi editoriali - conclude l'associazione di categoria - ristabilendo condizioni di libero mercato che fanno bene alla cultura del nostro paese. Per assicurare la permanenza dei piccoli editori al Salone occorrono però politiche attive di sostegno economico che fino ad oggi sono rimaste quasi lettera morta".

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Oggi a Roma c'è stata la conferenza stampa del Torino Film Festival prossimo venturo. Da tempo ormai il Tff ha dismesso la civile consuetudine della doppia conferenza stampa, a Roma e a Torino. E con sto piffero che io mi scapicollo fino a Roma scialando tempo e denaro per assistere all'inutile pantomima. Tanto l'unica novità che rivesta un qualche interesse è l'elenco dei selezionatori scelti da Base: in ordine alfabetico, Davide Abbatescianni, Martina Barone, Ludovico Cantisani, Elvira Del Guercio, Veronica Orciari e Davide Stanzione (alcuni li vedete nelle foto in alto, presa da Fb). Per me sono illustri sconosciuti, ma io sono ignorantissimo. Da un rapido giretto in rete mi è parso di capire che, casualmente e salvo abbagli, sono tutti romani, nativi o stanziali. Altre imprese d'alto profilo al momento mi sono sfuggite: garantisco che appena possibile e con la massima sollecitudine porrò rimedio alle mie lacune. Ma l'unica cosa davvero notevole e divertente

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