Passa ai contenuti principali

MUSEI, VOLA L'ABBONAMENTO

In vent'anni l'Abbonamento Musei Torino Piemonte, che permette il libero ingresso in oltre 100 musei, è cresciuto fino a raggiungere le 145 mila tessere circolanti nel 2015. Gli abbonamenti venduti sono stati 118.500, (perché dallo scorso anno il periodo di validità non scade più al 31 dicembre, bensì un anno dopo la data di attivazione), con un incremento che supera il 16%. In tutto gli ingressi con tessera sono stati 753 mila, con una media di 6,3% per abbonato. E' un successo che dura e cresce: pensate che a marzo del 2014, gli abbonamenti totali erano 92500, con un aumento del 13 per cento rispetto al 2013.
 I musei più visitati con l'Abbonamento sono, a pari merito, la Reggia di Venaria e la Gam, con oltre 102 mila ingressi. Il 30% dei proprietari dell'abbonamento usa la tessera al di sotto della soglia di convenienza, il 25% al di sopra, il resto va in pari. Per ogni ingresso con tessera ai musei viene rimborsato il 40%-50% del biglietto intero, lo scorso anno per una somma complessiva di oltre 4 milioni e 300 mila euro. 
Il successo dell'Abbonamento è un'altra conferma del momento d'oro che vivono i musei torinesi, che nel 2015 hanno registrato diffusi e importanti aumenti delle presenze. Vola l'Egizio rinnovato (+210 mila presenze rispetto al 2014) ma i numeri premiano tutti: si pensi che la sola Fondazione Torino Musei, con i suoi quattro hotspot (Gam, Palazzo Madama, Mao e Borgo) mette a segno un aumento di 230 mila unità rispetto al 2014.

Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...