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IL FOLK CLUB CHIUDE A QUATTROMILA

Si chiude la stagione 2015/16 - la ventottesima - del Folk Club, dopo 53 concerti con centonovanta artisti da quindici nazioni: l'ultimo weekend in via Perrone propone stasera Patrizia Laquidara e domani gli ungheresi Somos Egyuttes. 
Il bilancio della stagione è buono, il pubblico è cresciuto: i paganti sono stati quasi quattromila. Ed è anche ringiovanito, grazie allo sconto del 50% sul prezzo dei biglietti per i minori di 30 anni: in questa stagione i biglietti ridotti sono stati il 19% del totale dei venduti, record a da quando esiste questa iniziativa. L’anno scorso furono il 12%.
I direttori Davide Valfrè e Paolo Lucà dopo l'estate saranno impegnati su due fronti: oltre alla prossima stagione del Folk Club, dovrebbero infatti tornare ad occuparsi, almeno sul piano artistico, anche di Maison Musique, che salvo imprevisti riaprirà i battenti con la gestione del Circolo dei Lettori: dopo il trasferimento dell'archivio del Crel dalla Maison al Polo del 900, dovrebbe essere la volta buona.

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CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

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