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FEDEZ E IL GIRO A CINQUESTELLE

Maitre à penser: il rapper Fedez ha scritto l'inno del M5S
Poco fa mi telefona Stefano Esposito, senatore Pd torinese. Abbastanza stralunato. Ha appena scoperto che per festeggiare la tappa finale del Giro d'Italia a Torino ci sarà, il 29 maggio, a una settimana dal voto, il concerto gratuito di Fedez. Cioé, mi fa notare Esposito, "dell'autore dell'inno dei Cinquestelle". Fatto che tendevo a ignorare, visto quel che mi frega di Fedez. Esposito e Fedez in passato si sono presi a madonne, by the way. Esposito ha un rapporto difficile con rapper e affini. Ma questa è un'altra storia: nello specifico Esposito non si capacita che Fassino & Co non abbiano fatto notare agli organizzatori del Giro che magari - alla vigilia di una prova elettorale molto incerta - la scelta di uno come Fedez,  tanto schierato, può sembrare indelicata. 
Esposito mi racconta di averne parlato con Fassino, ma Fassino non sapeva chi è Fedez. 
D'altra parte, che poteva fare Filura? Mettersi di traverso e passare per bieco censore? Libera musica in libero Stato: non risulta che un cantante abbia mai fatto vincere un'elezione, e uno di sinistra ha pure precisato che "non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni". Così l'arrivo del Giro d'Italia a Torino, un fiore all'occhiello per Fassino, sarà anche un mezzo assist per la sua rivale Appendino. Un po' per uno non fa male a nessuno. 
Esposito, dal canto suo, twitta: "Il concerto,gratuito,di chiusura del #giroditalia a Torino sarà animato da @Fedez l'artista che ha scritto inno #m5s. #siamounagrandecittà". L'ashtag è double face, tra orgoglio e ironia.
Cinque minuti e arriva la replica di Fedez: ""E quindi? mi esponga il problema caro Senatore @Stefanoesposito". Risposta di Esposito: "Fedez #siamounagrandecittà democratica, ospitale e tollerante. Sono certo che sarà all'altezza di questa tradizione".

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