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CHI E' L'ASSESSORE ALLA CULTURA? IL MISTERO IN COMMISSIONE

La presidente della Commissione Daniela Albano e l'assessore Francesca Leon
Chi è l'assessore alla Cultura della Città di Torino? Francesca Leon, come sostiene Francesca Leon? Oppure Paolo Giordana – con la partecipazione straordinaria di Chiara Appendino – come si deduce da numerosi indizi, nonché da una recente delibera della giunta comunale?
Forse si profila una risposta al mistero della poltrona per tre. L'affascinante dibattito – ben noto ai lettori di Gabo su Torino - verrà presto affrontato dalla Commissione cultura, davanti alla quale saranno ascoltati, su istanza del consigliere Stefano Lo Russo (pd), il Giordana e l'Appendino, chiamati a illustrare le nuove politiche culturali torinesi.
Apprendo infatti che ieri, durante la seduta della Commissione, Lo Russo ha chiesto che “la sindaca e il capo di gabinetto” vengano a rispondere su quei temi, asserendo che a quanto appare nei fatti sono loro, e non l'assessore alle Fontane Leon, i veri interlocutori per ciò che riguarda le principali attività culturali della città.
Il consigliere pd Stefano Lo Russo
Le parole di Lo Russo hanno suscitato il disappunto dell'assessore alla Fontane, presente in aula: Francesca Leon ha ribattuto dicendo “sono io l'assessore alla Cultura, sono io l'unico interlocutore”. Ciò segna un passo avanti nel percorso di autoconvincimento di Francesca Leon: ancora la settimana scorsa mi aveva dichiarato che sono in tre a parlare con gli operatori culturale (lei, Giordana e Appendino), e che poi “si confrontano”. Qualsiasi cosa intendesse dire.
Tuttavia l'asserzione di Leon non ha soddisfatto Lo Russo, il quale le ha obiettato che, senza offesa, tale convincimento di essere l'assessore alla Cultura non è condiviso dal resto del mondo fuori da Palazzo Civico. (In effetti anche a me risulta prevalente, fra gli operatori culturali torinesi, l'opinione che in realtà decida tutto Giordana).
Ad ogni modo. E' intervenuta la presidente della Commissione cultura, Daniela Albano (M5S), affermando che sarebbe ora di smetterla di fare politica “dando credito ai pettegolezzi di corridoio”. Il consigliere Lo Russo ha replicato che, veramente, c'è giustappunto una delibera di giunta che assegna al “Servizio di Gabinetto della Sindaca” (cioé a Giordana) le deleghe fondamentali sulla cultura. 
La rivelazione ha spiazzato la presidente della Commissione cultura, che a questo punto ha avuto la bontà di accettare la richiesta del consigliere Lo Russo, convenendo che – se a Lo Russo fa piacere – in una prossima seduta della Commissione saranno ascoltati Appendino e Giordana. Lo Russo ha confermato che gli farebbe proprio piacere.
Per ciò che conta, fa piacere anche a me: almeno capirò una volta per tutte chi è l'assessore alla Cultura, e di conseguenza chi devo molestare.
L'amabile dibattito in Commissione è avvenuto durante l'audizione di Luca Beatrice e Maurizia Rebola – presidente e direttrice del Circolo dei Lettori – che riferivano sui risultati di Torino Spiritualità.
Gianpiero Leo, "esperto" per i Moderati
Era presente in aula, in veste di “esperto” per i Moderati, l'ex assessore regionale alla Cultura Gianpiero "Carissssimo" Leo, che tutti - beh, quasi tutti... - ben conoscono. Leo ha chiesto che, per la prossima edizione, sia ancora più stretto il confronto e il contributo dei rappresentati delle diverse confessioni. Maurizia Rebola ha risposto che ben volentieri lo faranno.
Poi la simpatica riunione si è sciolta e ciascuno è andato al proprio destino.

E io sono proprio contento d'essere tornato dalle vacanze. Già mi mancava il varietà.

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