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IL GIORNO DELLA BARACCA

Bonjour tristesse. Il baraccamento di piazza Castello fotografato dal balcone
della prefettura qualche giorno fa, mentre fervevano i lavori per l'allestimento
Ci siamo, oggi è il gran giorno: riparte la scintillante sfiga di Natale coi fiocchi.
L'assessore triste mi ha invitato ad assistere all'accensione dell'alberone di Natale in una piazza Castello martoriata da un baraccamento di 45 casipole dove si spacceranno merci varie; e io farò il possibile per esserci, sempre che a quell'ora in tivù non diano un film che ho visto meno di trentasette volte.
Per chiudere la pratica Natale coi fiocchi 2016/2017 - in attesa delle meraviglie che ci regalerà questa edizione nata sotto i migliori auspici - ho chiesto a Sacco a che punto siamo con i risarcimenti che minacciava di chiedere agli organizzatori di quella figata, la premiata ditta Cat. Sacco mi ha detto che il Comune ha già incassato la fideiussione di 10.500 euro per le inadempienze contrattuali e adesso, dopo appena un annetto di meditazione, ha deciso di fare causa ai Cat-ini per farsi sganciare il resto, circa 45 mila euro fra penali e valore della concessione del servizio.
Ho anche domandato a Sacco quante saranno esattamente le casipole nelle nostre piazze: mi dice che saranno 38 in piazza Solferino, al massimo 30 in piazza Santa Rita e per l'appunto 45in piazza Castello. Al Cortile del Maglio presumo che riempiranno quanto basta. A norma di bando, per quest'ultima location quelli di Mercatini di Bolzano potevano scegliere fra il Cortile del Maglio e l'ex Incet. Hanno scelto il Cortile del Maglio. Con gran rammarico del Comune che sperava in una collocazione in periferia.
Aggiungo - ma già si sa - che stavolta le "attività culturali" di Natale coi fiocchi se le organizza il Comune, con il solito sistema copia-incolla: qualcosa se la inventano loro, poi rabastano tutte le iniziative previste in città fino a metà gennaio, e l'elegante fascicoletto è bello che riempito.

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