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COME ALL'EGIZIO: ANCHE PALAZZO MADAMA PRIVILEGIA GLI STRANIERI!


Affresco in mostra a Palazzo Madama, dal Museo di Chambery
Per quel che può, Palazzo Madama ci prova. La mostra "Carlo Magno va alla guerra" è una di quelle mostre piccole, ma curate e interessanti, che ormai sono il marchio di fabbrica del direttore Guido Curto alle prese con le miserie del budget: al pubblico è piaciuta, e quindi anziché smontarla il 16 luglio, come previsto, la prorogano fino al 17 settembre. 
Ciò che mi fa tenerezza è la motivazione del prolungamento: "per favorire il turismo internazionale e giovanile a Torino". 
Eh, cari, bastassero queste mostre low cost... Ad ogni modo, meglio che niente: sarà comunque un vantaggio per i turisti agostani. Tanto più che da domani a Palazzo Madama entreranno in vigore nuove agevolazioni. 

I soliti privilegi: dopo gli arabi, adesso i francesi

Non passa lo straniero. Granatieri in marcia per bloccare agli avidi
invasori francesi l'accesso alle ricche riduzioni sulle tariffe museali
Intanto i minori di 18 anni accompagnati da un adulto entreranno gratis (e ciò, presumo, servirà a favorire il turismo giovanile). Poi ci sarà il biglietto cumulativo a 12 euro per vedere le varie mostre temporanee, oltre alla collezione. Ma soprattutto, occhio al privilegio!, da domani i visitatori di nazionalità francese, presentando un documento di identità alla biglietteria, potranno visitare la mostra a un prezzo ultraridotto: appena 5 euro, mentre chi non è francese il biglietto lo paga 10 euro, e 8 i ridotti.

Indignati speciali

Adesso immagino che Salvini e la Meloni e pure il nostrano Ricca insorgeranno con prontezza contro questa discriminazione nei confronti degli italiani (ma anche dei tedeschi, degli inglesi, dei kazaki, degli argentini, dei thailandesi, dei giapponesi, degli juguri, dei canadesi e persino degli arabi). 
Spiega, la direzione di Palazzo Madama, che "questa agevolazione è dovuta al fatto che la mostra è frutto di una proficua collaborazione con il Musée Savoisien di Chambéry, che ha generosamente concesso al pubblico italiano la possibilità di ammirare un rarissimo ciclo pittorico di tematica laica ispirato all’amor cortese". Ma è bene che Curto si prepari a risponderne al tribunale del popolo e di Facebook: per informazioni, può fare un salto dal suo vicino di casa Christian Greco, se non lo hanno ancora cacciato.

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