Giusto per chiudere definitivamente l'ennesima pratica del TT (Tafazzismo Torinese), è mio dovere ricordare che, come previsto, il 3 e 4 luglio a Bologna, nell'ambito della rassegna "Sotto le stelle del cinema" promossa dalla Cineteca Nazionale, verrà assegnato - presente Altan - il Premio Cipputi, che festeggia così la venticinquesima edizione nella nuova casa, dopo che il Torino Film Festival aveva deciso bruscamente, l'anno scorso, di metterlo alla porta, senza neppure degnarsi di telefonare per un grazie e vaffanculo.
Come eravamo. E' il 2002, Patrizia Sandretto inaugura la sede torinese della Fondazione in via Modane, affiancata da Enzo Ghigo, oggi presidente del Museo del Cinema e all'epoca presidente della Regione, e dal Chiampa, allora sindaco di Torino. Alle loro spalle riconosco Vittorio Sgarbi, il marito di Patrizia Agostino Re Rebaudengo, e l'allora vicario vescovile ed ex direttore della "Voce del Popolo" monsignor Franco Peradotto, oggi scomparso Oggi la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo compie venticinque anni. Nel tempo normale, il tempo di prima che abbiamo perduto, sarebbe l'occasione delle celebrazioni di rito, del "sembra ieri", e di quant'altro si conviene a ricorrenze significative per la vita culturale della città. Oggi niente di ciò è possibile. Con adeguato understatement, Patrizia Sandretto per ricordare l'anniversario si è limitata a inviare una lettera che a me è piaciuta, e che quindi pubblico integralmente. Care e cari t...

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