Passa ai contenuti principali

INTERPLAY, LA DANZA FA UN BLITZ IN PIAZZA VITTORIO

Gallo Rosso e Perazzi oggi pomeriggio tornano in piazza Vittorio per un "blitz metropolitano"
Oggi, sabato 31, è la giornata clou del festival di internazionale di danza contemporanea Interplay/14 con gli eventi urbani dei "Blitz Metropolitani" nel pomeriggio in piazza Vittorio e due spettacoli serali alle Fonderie Limone. Ecco il programma

SABATO 31 MAGGIO > BLITZ METROPOLITANI
PIAZZA VITTORIO VENETO
DALLE ORE 16.30/19.00

VIENE E VA
Coreografia Giovanni Leonarduzzi (I)
Interpreti Giovanni Leonarduzzi, Elia Del Nin, Raffaello Titton

 NO HABLA
Gallo Rosso e Perazzi (I)
Di e con Andrea Gallo Rosso, Manolo Perazzi

5/FIVE
Jordi Vilaseca (E)
Di e con Jordi Vilaseca, Moyses Rojo
Compagnia Proyecto d_ruses
Prima Nazionale

ENTOMO

Entomo EA&AE (E)
Di e con Elias Aguirre, Álvaro Esteban
Musica Samuel Aguilar

NO STRINGS ATTACHED #3
Sara Marasso (I)
Corpo libero Sara Marasso
Materiali sonori Stefano Risso

 YY
Tecnologia Filosofica (I)
Di e con Aldo Torta, Stefano Botti

SABATO 31 MAGGIO  
FONDERIE TEATRALI LIMONE

ORE 20 Time Break in partnership con Officina del Gusto + Dj set THE PADDOCK in collaborazione con Musica90

ORE 21.00 Sala Grande
O O O O O O O O
Coreografia Giulio D'Anna  (I/NL)
Co-creazione e interpretazione Francesco Barba, Martina Gabrielli, Lana Coporda, Tiana Hemlock-Yensen, Anastasiia Liubchenko, Pavlos Marios Ktoridis, Maciej Sado, Isadora Tomasi

ORE 22.00 Sala Piccola
LA SAGRA DELLA PRIMAVERA PAURA E DELIRIO A LAS VEGAS. Solo version
Concept, coreografia, elaborazione sonora Cristina Rizzo (I)
Interprete Cristina Rizzo

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

IL VANGELO DI GIULIO

Sono andato alla presentazione torinese del nuovo film di Giulio Base, «Il Vangelo di Giuda», al cinema Massaua, multisala della periferia ovest comodissima da casa mia. Non essendo un cinefilo militante, ero attratto soprattutto da curiosità mondana – vediamo chi c'è e chi non c'è – e non sono rimasto deluso: all'insegna dello «stiamo tutti invitati» la sala era stracolma di soliti noti, con il Museo del Cinema presente in massa a partire dal direttore Chatrian e dal presidente Ghigo (che ha addirittura rinviato la vacanza pasquale in Riviera per non perdersi l'evento); ben rappresentata anche Film Commission, ma non mancavano i duri e puri tipo Piemonte Movie e vari cenacoli cinefili, il manipolo dei giornalisti, l'intellighenzia cittadina (da dov'ero seduto vedevo Patrizia Sandretto, Alessandro Bollo del Museo del Risorgimento, Alessandro Isaia di Fondazione Cultura), il potere economico (onnipresente Giampiero Leo di Fondazione Crt) e politico-amministrativ...