Passa ai contenuti principali

QUASI COME ASIMOV: SALONE DEL LIBRO, IL RITORNO DELLA FONDAZIONE (RELOADED)

La partita per la governance del Salone del Libro si è riaperta. Il Chiampa ha cambiato idea, e ha ammesso di averlo fatto  pungolato dai suoi compagni di partito che lo accusavano di aver mollato l'intera baracca nelle mani di Chiarabella
Così oggi ha presentato ai suoi un nuovo, astuto progetto che prevede una Fondazione Cultura - sempre più simile alla vecchia Fondazione per il Libro - con Massimo Bray presidente al posto dell'Appendino; la gestione dei bandi affidata al Circolo dei Lettori; e l'ingresso degli editori dell'Aie nell'organizzazione del Salone. Insomma: il Salone lo farà una Fondazione Cultura che resta un ente strumentale del Comune, ma almeno formalmente non sarà l'Appendino a tenere in mano le redini, e ciò pare basti a chetare i maldipancia dei piddini; il marchio rimarrà di proprietà pubblica e la Regione, tramite il Circolo dei lettori, provvederà a metterlo a bando; e Bray e Lagioia lavoreranno con la Fondazione Cultura, superando così i problemi del rapporto con il Circolo, che al di là della formale correttezza non è particolarmente empatico. 
Io, stando al mare, non potevo passare la mattinata a ciondolare davanti al Palazzo in attesa della buona novella: così ho fatto che anticipare l'intera storia con dovizia di particolari nell'articolo che è uscito stamattina sul Corriere e che vi linko qui.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

LUCA MANA DIRETTORE DEL MUSEO OMETTO

Luca Mana è il nuovo direttore del Museo Accorsi-Ometto Ricevo e volentieri pubblico: Da ieri il Museo Accorsi-Ometto ha un nuovo direttore. Il 26 settembre 2019 si è riunito il Consiglio d’amministrazione della Fondazione Accorsi-Ometto che ha ratificato le ultime volontà del Cavaliere Giulio Ometto, nominando Direttore del Museo e del Consiglio artistico Luca Mana, attuale responsabile delle collezioni museali. L’incarico sarà effettivo dal 1°ottobre. Luca Mana, 38 anni, è storico dell’arte. Ha studiato a Torino e a Bologna. Vincitore nel 2009 della borsa di studio Crt “Master dei Giovani Talenti della Società Civile”, dal 2015 è responsabile delle collezioni del Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto, del quale, in questi ultimi anni, ha curato il riallestimento delle sale e gli allestimenti delle mostre. Curatore e co-curatore di esposizioni dedicate alla cultura figurativa italiana tra Seicento e Ottocento, è autore di saggi e di articoli che spaziano dall’evoluzione dei re...