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EPPURE VE L'AVEVAMO DETTO...

La coppia di ferro Appendino-Graziosi. In disparte, il ribelle Galoppini
Certo che 'sta storia dell'inchiesta sui presunti magheggi nella gestione del Regio nell'era Graziosi mi appassiona: avendone scritto per anni, ho in testa (e nel blog) un archivio sterminato che mi consentirà di scapricciarmi per settimane, se non per mesi. Lo dico per rassicurare non tanto i lettori, quanto i miei simpatici buffalmacchi di palazzo: tranquilli, carini, siete sempre nei miei pensieri e vi regalerò ancora tanti momenti lieti di edificante lettura, adesso che ho appreso con soddisfazione che, sotto sotto, pure voi leggete gli "organi di informazione"
Ad ogni modo. Ieri ho tentato eroicamente di non cedere alla luciferina tentazione del fatidico "io ve l'avevo detto", ma si sa: anch'io, come Oscar Wilde, posso resistere a tutto ma non alle tentazioni. E poi mica gliel'avevo detto solo io: glielo dicevano tutti, in tutti i modi e tutte le salse, andateci piano, fate attenzione, che poi arrivano i guai, occhio che andate a sbattere... Ma loro niente, duri, sempre con quell'aria da so-tutto-io-e-tu-non-capisci-un-cazzo, o peggio sei-un-disonesto, e via, con il naso all'aria verso i loro orizzonti di gloria e di palta.
Insomma, alla fine ho deciso che avevo mille ottimi motivi per scrivere il belino che volevo, e così ho scritto per il Corriere un simpatico editoriale sbarazzino che trovate pure a questo link.

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