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FERRARIO, LA LUNA E I LEMURI: STORIE D'AMORE A TORINO



Carramba che sorpresa: due lemuri salutano Coppola, gli altri due del Trio, e il principale


Chissirivede! Marzia Milanesi e Anna Martina
Momenti di viva commozione, stamattina al bioparco Zoom, durante la presentazione del nuovo film di Davide Ferrario, "La luna su Torino": l'assessore Michele Coppola ha riabbracciato i suoi amici lemuri - una liaison che fu oggetto di uno dei primissimi post di gabosutorino - che l'hanno festeggiato con grande entusiasmo, come ben si può vedere nella fotografia.
L'intera mattinata è stata però suggestiva: a cominciare dalla gita scolastica dei giornalisti e fotografi trasportati in autobus dal Cineporto di via Cagliari a Cumiana, dove c'è Zoom e dove li attendevano i lemuri, per assistere alla proiezione del film e alla successiva conferenza stampa. Rassicuro: nessuno ha cantato canzoni da gita scolastica. Quanto al film, beh, sapete come sono i film di Ferrario: cominciano lenti, e ti sembra che non succeda nulla. Poi, quando stai per smarronarti, scatta qualcosa, e ti accorgi che ti stai commuovendo perché quel sacripante t'ha tirato dentro a una storia d'amore meravigliosa e ingarbugliata e impossibile come solo possono essere le storie d'amore. E lì parte il luccicone. A me è andata così. Non sono riuscito a vedere la fine perché è arrivato Coppola che non stava nella pelle di raccontarmi com'era andata in Giunta con il via libera per i criteri dei contributi alla cultura (vedi post precedente), ma tornerò a vederlo al cinema (il film, non Coppola) perché ne vale la pena
Ferrario e il suo cast frescheggiano sotto il patio
Fuori, all'ombra del patio, c'era Davide Ferrario con i suoi attori che aspettavano che finisse il film (loro l'avevano già visto, mi hanno assicurato), e così io ho detto a Davide questa cosa del film, e lui mi ha risposto che è vero, e che è voluto. Difficile dargli torto: sembra punitivo, e invece funziona.
Va aggiunto che nel cast del film c'è anche una Torino in grande spolvero, fotografata benissimo: dal punto di vista del racconto della città, "La luna su Torino" sta a Torino come "La grande bellezza" sta a Roma: pare un complimento esagerato, ma ci sta. Oltre la città, bravi anche gli altri interpreti, quelli umani intendo: tutti poco conosciuti, ma perfetti. Io mi sono innamorato di Manuela Parodi; cioé, del suo personaggio, Maria. Pure lei, di persona personalmente, non è niente male. Gli altri sono Eugenio Franceschini, Daria Pascal Attolini e Walter Leonardi; quest'ultimo interpreta il protagonista Ugo. Ugo è tifosissimo del Torino. Davide Ferrario ha raccontato che un celebre tifoso del Toro, mentre guardavano il film in anteprima privata, gli aveva fatto notare che Ugo è sfigatissimo e non scopa mai, e dunque rispondeva all'immagine sofferente del tifoso granata. Però sbagliava: alla fine a Ugo le cose vanno meglio. Come ai tifosi granata, quest'anno. Ferrario è un tipo riservato e in conferenza stampa non ha rivelato chi è il celebre tifoso in questione, ma io so che è Massimo Gramellini. So anche quando l'hanno visto, e chi altri c'era. Ma non frega niente a nessuno, e dunque non lo scrivo.
Cast, lemuri e baobab. Colonna sonora: "Azzurro"
Ad ogni modo, a mezzogiorno e con un sole più che primaverile c'è stata la conferenza stampa, fra i lemuri e il baobab. Sembrava di stare in Africa, o in una canzone di Paolo Conte, e tutti gli attori facevano battute sul caldo. C'era pure il patron dello Zoom, Giancarlo Casetta, che ha contribuito alla produzione del film nell'ottica del product placement; e come gli altri co-produttori privati del film (c'è pure la Banca Sella) usufruirà della detrazione fiscale in virtù della legge sul tax credit, una legge così intelligente che non sembra nemmeno italiana. Questa del co-finanziamento è la nuova strada per il cinema: lo ha detto persino Ferrario, che è il produttore principale con la sua casa Rossofuoco. E l'hanno detto quelli del Trio Filmcommission (tipo Trio Medusa, ma la Medusa Cinematografica non c'entra), ovvero Paolo Tenna (Fip, il braccio finanziario di Filmcommission), Paolo Damilano (Filmcommission) e Michele Coppola (assessore) tutti scamiciati in azzurro e molto contenti perché il film è stato realizzato senza contributi pubblici a fondo perduto. E adesso, se va bene, per Fip ci sarà persino da guadagnare dall'operazione. In tutto "La luna su Torino" è costato 5-600 mila euro (Ferrario è una leggenda, per girare a low budget) e uscirà in 50-60 copie. Le musiche sono di Fabio Barovero (quello dei Mau Mau). I soldi spesi sono stati spesi a Torino. Gli investitori sono piemontesi. Facciamo da noi, che facciamo meglio.
Il tavolo completo: da sx Casetta, Tenna, Coppola, Damilano, Ferrario, Parodi, Franceschini, Leonardi, Attolini, i lemuri

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