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LO STABILE VA IN CINA

Jurij Ferrini in "L'avaro" (foto Andrea Guermani)
Ricevo e volentieri pubblico

Prosegue l’asse di collaborazione internazionale del Teatro Stabile con la Cina avviato lo scorso anno: dopo il debutto in prima nazionale al Teatro Gobetti di Torino, venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2015 all’Ancient Courtyard Theatre di Wuzhen (Cina), nell’ambito del Wuzhen Theatre Festival, la più vivace rassegna internazionale della scena teatrale cinese, sarà presentato L’avaro di Molière con la regia di Jurij Ferrini, prodotto dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale. Lo spettacolo, dopo le recite in Cina, sarà nuovamente replicato al Teatro Gobetti di Torino dal 27 ottobre all’8 novembre 2015. Wuzhen è una città d’arte fondata 1300 anni fa nell’area di Shanghai e, durante il festival, si trasforma in un unico palcoscenico per compagnie, artisti, spettatori, critici provenienti da tutto il mondo; per il suo ambiente e per la qualità della sua programmazione viene considerata la Edimburgo d’Oriente. La tournée de L’avaro in Cina si iscrive nel percorso di internazionalizzazione dello Stabile di Torino, in atto già da diversi anni, sia nell’ambito delle ospitalità che in quello delle produzioni e rientra nelle direttrici politiche indicate dagli enti fondatori in linea con le nuove normative ministeriali relative ai teatri nazionali.
La collaborazione del Tst con la Cina ha preso il via nel 2014 con l’ospitalità della produzione Gl’innamorati di Goldoni, messa in scena da Marco Lorenzi, nell’ambito del Beijing Fringe Festival, ed è proseguita con l’arrivo a Torino dello spettacolo Rhinoceros in love, il capolavoro del regista Meng Jinghui replicato in tutto il mondo. Inoltre, il direttore del Teatro Stabile Filippo Fonsatti, che già lo scorso anno era stato invitato a tenere una lecture all’International Master of Theatre Management Workshop organizzato dalla Central Academy of Drama di Pechino, sarà a Wuzhen in qualità di relatore a un convegno sul management teatrale e siglerà un accordo per la coproduzione di un nuovo lavoro firmato dal regista Meng Jinghui.

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